Sessismo, molestie e abusi: su Ubisoft, terza azienda mondiale nella produzione di videogames, si abbatte una vera e propria tempesta. Tutto è partito da alcune denunce via Twitter, il quotidiano francese Libération ha realizzato un’inchiesta giornalistica che ha portato alla luce un malcostume che si è protratto per anni. Nella notte tra sabato e domenica è stato costretto alle dimissioni il capo creativo e numero due del gruppo Serge Hascoet. Con lui se ne sono andati Cécile Cornet, responsabile delle risorse umane, e Yannis Mallat, capo della divisione canadese. Prima di loro, nei giorni scorsi, era già stato allontanato il vicepresidente della squadra editoriale Tommy François.
