Dopo aver annunciato che non avrebbe offerto la crittografia end-to-end (E2EE) agli utenti gratuiti, Zoom torna sui suoi passi affermando che chiunque utilizzi la piattaforma di videochiamate può beneficiare della protezione GCM AES 256. La società ha affermato che stava cercando di bilanciare la sicurezza del servizio con i rischi che fosse usato per scopi malvagi, ma adesso sembrerebbe aver trovato un modo per tenere in equilibrio le due cose.
