Microsoft Teams è una delle suite che maggiormente ha giovato del periodo di lockdown. L’emergenza che ha costretto a casa oltre la metà della popolazione mondiale, ha infatti spinto lavoratori, insegnanti e studenti verso l’utilizzo di strumenti in grado di semplificare la vita per lo smart working, ma anche per effettuare riunioni o lezioni a distanza. Non è un caso, infatti, che a metà marzo Teams abbia avuto un incremento esponenziale di utenti, raggiungendo i 44 milioni di utilizzatori. Era dunque inevitabile che la piattaforma finisse nel mirino degli hacker, che si fiondano sempre verso gli strumenti maggiormente in voga.
