La “fase 2” della lotta all’emergenza sarà ancora lunga e scandita da diversi step, uno dei quali prevede l’utilizzo dell’app Immuni. Sarà affidato ad un applicativo, dunque, il cosiddetto “contact tracing”, ovvero il tracciamento di spostamenti e contatti, indispensabile affinché le autorità preposte possano intervenire tempestivamente in caso di contagi. L’obiettivo delle istituzioni è quello di evitare nuovi focolai che ci costringerebbero sostanzialmente ad un ritorno alla “fase 1”, con un nuovo lockdown per i cittadini e seconda ondata di sovraffollamento degli ospedali.

