L’emergenza sanitaria mondiale sta costringendo tantissimi lavoratori allo smart working e grazie a strumenti come Google Meet o Microsoft Teams ormai molte aziende procedono spedite limitando al minimo le perdite. Eppure, a dispetto di tantissimi dipendenti che sono ormai pienamente calati in questa nuova realtà, ce n’è una percentuale che ancora non riesce ad abituarsi a lavorare da casa senza vedere i colleghi e senza udire i rumori tipici di uffici e aree open space.
