Studi medici e farmacie rientrano tra le attività che forniscono servizi essenziali e quindi devono rimanere aperti durante l’emergenza dovuta al Coronavirus. Per limitare gli spostamenti e ridurre il rischio di contagio, il Capo Dipartimento della Protezione Civile ha firmato un’ordinanza che permette di ricevere dal proprio medico il numero di ricetta elettronica (NRE), scegliendo tre alternative, tra cui WhatsApp.
