La lotta alla diffusione del nuovo coronavirus 2019-nCoV passa anche dalle azioni quotidiane di tutti. E non solo con utili norme di comportamento – come evitare gli assembramenti e lavare frequentemente le mani – ma anche mettendo a disposizione la potenza di calcolo dei propri dispositivi. È questo il principio alla base di Folding@home, il progetto dell’Università di Stanford per creare una rete mondiale di computer capace di studiare il coronavirus.

