Twitter ha aggiornato lo scorso anno le sue politiche riguardanti l’incitamento all’odio sulla religione. Adesso, la società fa un passo avanti: ha deciso di vietare anche discorsi che vadano a “disumanizzare” altre persone in base all’età, alla malattia o alla disabilità. La società non andrà a bannare tutti gli utenti che hanno scritto tweet offensivi prima dell’aggiornamento odierno, ma eliminerà i “cinguettii” qualora venissero segnalati.
