Donald Trump non molla il colpo sulla questione dello sblocco degli iPhone a fini d’indagine. Il Presidente degli Stati Uniti, dopo aver bacchettato Apple via Twitter qualche giorno fa, è tornato sull’argomento a margine della sua partecipazione al World Economic Forum di Davos. Secondo il magnate, l’assenza di una backdoor a scopi legali potrebbe proteggere “le menti più criminali”. Eppure Apple ha più che abbondantemente spiegato le proprie ragioni: l’implementazione di una “backdoor di stato” rappresenterebbe una porta anche ai malintenzionati.
