TIM, Vodafone e Wind sono finiti nuovamente al centro delle polemiche per le loro ricariche premium tanto da essere, di recente, stati denunciati dal Codancons all’AGCOM e all’Antistrust. Per chi non avesse seguito la vicenda, questi operatori hanno sostituito in alcuni canali di vendita le ricariche da 5 e 10 euro con versioni particolari che caricano sul credito della SIM un importo minore ma che offrono l’accesso ad un particolare servizio per 24 ore (più traffico dati, voce..). L’accusa sta nel fatto che questi servizi sono obbligatori e che i clienti non sarebbero sufficientemente informati di questa nuova prassi. Su questa delicata vicenda è intervenuto Benedetto Levi, CEO di Iliad, che della trasparenza ha sempre fatto la bandiera della sua società.

