L’abitudine del password sharing è sempre più diffusa. Approfittando dei piani premium delle varie piattaforme di streaming audio e video, data la possibilità di accedere ai contenuti su più dispositivi contemporaneamente, amici e parenti condividono le loro informazioni d’accesso calmierando la spesa. Una pratica non ufficialmente prevista dai fornitori dei servizi, i quali solitamente specificano come l’accesso contemporaneo debba avvenire all’interno dello stesso nucleo familiare, ma nemmeno ostacolata: i big di settore – Netflix fra tutti – sembrano chiudere un occhio su un’abitudine ormai diffusissima. Eppure, secondo delle stime elaborate da Parks Associates, il password sharing potrebbe portare a perdite pari a 12.5 miliardi di dollari entro il 2024.
