Quello vissuto da Google nella serata italiana del 2 giugno è la prova cardine di quanto la nostra stabilità sul web sia a rischio. No, non parliamo dell’accesso temporaneamente out a Facebook oppure a Twitter. Senza i due social si vive tranquillamente, con le sole e più grandi vittime individuate nelle compagnie stesse che offrono il servizio. L‘outage di Big G è invece ben diverso, data la pletora di tipologie di utenti che serve e del business che le sue funzionalità supportano.
