Twitter viene utilizzato ogni giorno da 126 milioni di persone e in alcune industrie è praticamente onnipresente. La piattaforma ha promesso una sorta di riforma, dopo essere diventato in parte come strumento di disinformazione. Un nuovo studio italiano dell’Università Cattolica invece, pubblicato in forma di “working paper” e condotto su 1500 ragazzi delle scuole superiori, dice che il social riduce la comprensione di cosa si legge in alcuni contesti scolastici.
