Samsung spenderà 116 miliardi di dollari, da qui al 2030, per sviluppare chip non storage (ram e processori) da usare nei dispositivi casalinghi in futuro. L’obiettivo mira a ridurre la dipendenza della compagnia dai fornitori di terze parti, creando una divisione ulteriore che permetterà di assemblare praticamente tutte le attuali componenti hardware nei propri laboratori.
