Il 2019 è l’anno del 5G: connessioni superveloci, ovunque e per un gran numero di persone. O perlomeno, vorremo fosse così. La realtà è ben altra: rimanere attaccati allo schermo del computer per parecchio tempo in attesa di vedere caricati i frame successivi di un video su YouTube, Netflix o Amazon Prime. In 4K. Sì, perché fortunatamente nel 2019 esistono in generale connessioni abbastanza veloci da permettere ad un utente, che sia dal suo smartphone, laptop o TV in soggiorno, di usufruire di contenuti in streaming, ma non è sempre questo il caso.
