L’Internet delle cose promette di connettere miliardi di dispositivi tra loro e al web, ma chiaramente ognuno di essi ha bisogno di una batteria per funzionare. La startup israeliana Wiliot ha invece mostrato i primi chip Bluetooth senza batteria alla fiera NRF 2019, un sensore “tag” che potrebbe risolvere questo problema e far comunicare i dispositivi in maniera più efficiente. Sottile e piccolo come un francobollo, prende l’energia dalle frequenze radio diffuse nell’ambiente esterno come il Wi-Fi, Bluetooth e segnale cellulare.
