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2018

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Google News Initiative: costruire un futuro più sostenibile per l’informazione

Le persone si rivolgono a Google per cercare informazioni affidabili che spesso provengono da fonti giornalistiche e da organizzazioni del settore dell’informazione di tutto il mondo. Se la domanda per un giornalismo di qualità cresce, il suo modello di business è messo sotto pressione, proprio quando le testate di tutto il mondo stanno affrontando la sfida della transizione verso il digitale.

Si tratta di un tema importante per Google. Dopo tutto, la nostra mission di voler costruire un mondo più informato è strettamente legata al giornalismo e alle organizzazioni del settore dell’informazione di tutto il mondo. La nostra mission condivisa si riflette anche in comuni interessi di business. Un ottimo motore di ricerca e risultati di YouTube interessanti dipendono da un ecosistema sano di editori che producono ottimi contenuti digitali. Se non crescono gli editori non cresciamo nemmeno noi. Per questo, solo nello scorso anno, abbiamo redistribuito 12,6 miliardi di dollari agli editori e abbiamo portato gratuitamente oltre 10 miliardi di click ogni mese sui loro siti.

Sempre per questo motivo, negli anni, abbiamo collaborato con il settore dell’informazione per supportare l’intera industry ad affrontare le sfide principali. Abbiamo lavorato insieme per lanciare uno strumento open source come l’Accelerated Mobile Pages Project, per migliorare il mobile web. Abbiamo creato Flexible Sampling, per aiutare a scoprire nuovi contenuti su Google, e il Google News Lab, per offrire alle redazioni una formazione specifica e delle partnership editoriali. Infine, abbiamo lanciato la Digital News Initiative, per innovare l’intero settore dell’informazione in Europa.

Abbiamo investito molto tempo ed energie in queste collaborazioni ma la verità è che tutti i nostri sforzi potrebbero non essere sufficienti. Sta diventando sempre più difficile distinguere cio’ che e’ vero da cio’ che non lo e’ online. I modelli di business per il giornalismo continuano a cambiare drasticamente. L’evoluzione rapida della tecnologia continua a mettere in difficoltà tutte le istituzioni, comprese quelle del settore dell’informazione, che fanno fanno fatica a stare al passo.

Dobbiamo fare di più. Ecco perché oggi lanciamo la Google News Initiative (GNI), ovvero il nostro impegno per aiutare il giornalismo a crescere nell’era digitale. Oggi, il lancio della GNI rappresenta un’importante pietra miliare dell’impegno, che dura da 15 anni, assunto da Google nei confronti dell’industria dell’informazione. La GNI unirà tutto ciò che facciamo in collaborazione con il settore – dai prodotti, alle partnership, ai programmi – per aiutare a costruire un futuro più sostenibile per l’informazione.

L’iniziativa GNI si baserà su questi sforzi e rafforzerà il nostro impegno nei confronti del settore che sta affrontando un periodo di enormi cambiamenti nel modo in cui il giornalismo si fa, si consuma e si paga. La GNI si concentrerà su tre obiettivi:

  • Far emergere e rafforzare il giornalismo di qualita’ sulle nostre piattaforme 
  • Abilitare nuovi modelli di business che supportino un giornalismo di qualità 
  • Consentire alle organizzazioni del mondo dell’informazione di sfruttare la tecnologia per portare innovazione nelle redazioni

Far emergere e rafforzare il giornalismo di qualita’ sulle nostre piattaforme
Negli ultimi anni abbiamo collaborato con gli editori per far emergere contenuto accurato e di qualita’, oltre a arginare il flusso di informazioni fuorvianti e la disinformazione.

Sulle nostre piattaforme, ci concentriamo sulla lotta alla disinformazione, specialmente nei momenti di breaking news. I malintenzionati spesso prendono di mira le breaking news sulle piattaforme di Google, aumentando la probabilità che gli utenti siano esposti a contenuti inaccurati. Abbiamo quindi istruito i nostri sistemi a riconoscere questi eventi e ad adeguare i nostri segnali verso contenuti più autorevoli. Anche su YouTube ci sono sfide simili, e anche li stiamo adottando un approccio analogo, evidenziando nella sezione “Top News” solo contenuti pertinenti provenienti da fonti verificate.

Tuttavia stiamo anche lavorando direttamente con le organizzazioni del settore per combattere la disinformazione. Insieme a First Draft oggi presentiamo Disinfo Lab, un’iniziativa per combattere le informazioni fuorvianti e la disinformazione in periodo di elezioni politiche o in caso di breaking news. Non solo. Per aiutare gli utenti a capire cos’è vero e cosa non lo è sul web, abbiamo lavorato insieme al Poynter Institute, della Stanford University e alla Local Media Association per lanciare MediaWise, un progetto dedicato agli Stati Uniti e creato per migliorare la digital media literacy degli utenti più giovani.

Disinfo Lab è parte della nostra collaborazione con First Draft, che include anche il CrossCheck FR lanciato lo scorso anno. Questa foto è stata scattata durante un corso di formazione sulla verifica delle informazioni nel periodo precedente alle elezioni dell’anno scorso in Francia.

Migliorare i modelli di business per supportare un giornalismo di qualità
Negli ultimi 10 anni abbiamo collaborato con le aziende del settore dell’informazione per far crescere i loro ricavi derivanti dalla pubblicita’ online. Abbiamo impiegato le nostre competenze avanzate in ambito machine learning per far emergere automaticamente dei key insight legati alle opportunità di ricavi (generando raccomandazioni del valore superiore a 300 milioni di dollari in ricavi digitali aggiuntivi) e supportato la creazione di esperienze pubblicitarie migliori e più veloci per il web mobile attraverso AMP e il native ads.

Tuttavia, gli utenti sono disposti a pagare per l’informazione digitale, fattore che crea un’opportunità per incrementare ulteriormente i ricavi al di la’ della pubblicita’. Oggi stiamo rendendo disponibile un’idea nata la scorso anno che permette agli editori di diversificare il flusso di ricavi. Siamo felici di presentarvi Subscribe with Google, uno strumento che permette alle persone di iscriversi facilmente a diverse testate, aiutando gli editori a coinvolgere i lettori, sia su Google sia sul web. L’obiettivo che vogliamo raggiungere con Subscribe with Google è quello di facilitare il processo di iscrizione, per far sì che più lettori fruiscano delle notizie realizzate dagli editori, il più velocemente possibile.

Ad ottobre, durante il nostro Partner Leadership Summit, abbiamo aggiornato gli editori sulle nostre ultime sperimentazioni basate su dati Google, machine learning e l’infrastruttura DoubleClick per trovare nuovi modi per far crescere i loro abbonamenti. Siamo ancora nelle fasi iniziali di test di un segnale di propensione ad abbonarsi (“Propensity to Subscribe”) basato su modelli di machine learning all’interno di DoubleClick che renderanno piu’ semplice per gli editori riconoscere potenziali abbonati e offrire loro l’offerta giusta al momento giusto.

Ovviamente, non tutte le testate hanno a disposizione le risorse per creare un team dedicato alla raccolta, all’analisi e alla comprensione dei dati. News Consumer Insights, la nostra nuova dashboard basata su Google Analytics, aiuterà la aziende del settore dell’informazione di tutte le dimensioni a comprendere e a segmentare il proprio pubblico con una strategia di abbonamenti in mente. Questo progetto ha fatto sì che il St. Louis Dispatch incrementasse del 150% le visualizzazioni della pagina dedicata alle iscrizioni, e triplicasse gli acquisti di nuovi abbonamenti digitali mese dopo mese.

Consentire alle organizzazioni del mondo dell’informazione di sfruttare la tecnologia per portare innovazione nelle redazioni
Lavoriamo con le redazioni di tutto il mondo per sviluppare e rendere disponibile tecnologia in grado di migliorare l’efficienza delle redazioni, creando esperienze di storytelling coinvolgenti e proteggere i giornalisti di tutto il mondo da cyber attacchi.

Ad esempio, abbiamo utilizzato il nostro API natural language process per aiutare Hearst Newspapers a smistare, etichettare e categorizzare oltre 3.000 articoli ogni giorno. Abbiamo anche collaborato con il South China Morning Post per creare, tramite l’utilizzo di Google Earth Studio, delle esperienze immersive in VR che mostrano l’evoluzione di Hong Kong nel corso degli anni. Con AMP Stories, ora in versione beta, gli editori possono combinare la velocità di AMP con lo storytelling immersivo dell’open web. Questo è solo l’inizio. Vogliamo continuare a lavorare a stretto contatto con gli editori per consentirgli di sperimentare nuovi modi con cui raggiungere il pubblico e produrre storytelling di grande impatto.

Oggi, inoltre, presentiamo Outline, uno strumento open source di Jigsaw che permette alle organizzazioni di creare i propri server per offrire ai reporter un accesso più sicuro al web. Outline rende piu’ semplice, per le organizzazioni del mondo dell’informazione, creare la propria VPN su un server privato senza aver bisogno di particolari competenze in ambito tecnologico.

Il nostro impegno
Stanzieremo 300 milioni di dollari nei prossimi tre anni per raggiungere questi obiettivi. Stiamo inoltre incrementando il nostro impegno per costruire prodotti in grado di soddisfare i bisogni più impellenti del settore dell’informazione. In passato, lo abbiamo già fatto lavorando fianco a fianco con il settore creando dei gruppi di lavoro sui prodotti, che hanno portato a progetti come AMP e la Digital News Initiative. Espanderemo questo modello a livello globale.

Gli impegni che prendiamo con la Google News Initiative, riflettono il fatto che, per Google, l’informazione è una priorità fondamentale. Sappiamo che si può raggiungere il successo solo se lavoriamo insieme. Non vediamo l’ora di collaborare con l’industria dell’informazione per costruire un futuro più solido per il giornalismo.

Scritto da: Philipp Schindler, Chief Business Officer

bluermes
20 Marzo 2018
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notizie dai blog
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Arriva in Italia Actions on Google

L’Assistente Google riunisce le tecnologie e le innovazioni a cui lavoriamo da anni, dal Knowledge Graph all’elaborazione del linguaggio naturale. In genere lo utilizziamo per trovare risposte ai nostri quesiti online, riprodurre musica, impostare promemoria o eseguire calcoli matematici, il tutto senza dover digitare sulla tastiera. Ma per essere un assistente a tutti gli effetti, dovrebbe essere in grado di connettere gli utenti attraverso le app e i servizi che usano tutti i giorni.

Per questo nel 2016 abbiamo introdotto Actions on Google, la piattaforma di sviluppo per l’Assistente Google. Actions on Google permette agli sviluppatori di terze parti di creare applicazioni specifiche per l’Assistente Google semplicemente appoggiandosi alle tecnologie all’avanguardia di Google nell’elaborazione del linguaggio naturale. E’ possibile così sviluppare app di conversazione bidirezionale per l’Assistente Google, dai giochi a quiz alla meditazione e persino alla domotica.

A partire da oggi, anche in Italia saranno disponibili le prime app create appositamente per l’Assistente Google su telefoni Android e iPhone: attraverso la sezione Esplora (disponibile a breve) gli utenti potranno utilizzare l’Assistente Google per fare cose in un modo nuovo e interagire con i servizi che amano di più. In questo modo, se la mattina vi piace essere aggiornati sulle ultime notizie, chiedete a Corriere della Sera; se volete sorprendere il vostro partner con la più gustosa delle cene, chiamate Giallozafferano. Mentre se cercate ispirazione per cosa fare in città nel weekend o per pianificare il vostro prossimo viaggio chiedete a Musement. E se – ahimè – vi siete persi qualche dettaglio delle partite dell’Inter per i troppi impegni della giornata, chiamate l’app della squadra sull’Assistente Google. Ma quando una serata a casa davanti alla TV è la cosa che desiderate di più al mondo, SuperGuidaTV è lì per guidarvi attraverso la programmazione della serata.

Come fare? È semplice, basta fare la domanda all’Assistente Google: “Ok Google, chiedi a… ” oppure “Ok Google, parla con…” o ancora “Ok Google, passami …” e potrete subito attivare le vostre app. Vogliamo provare insieme?

Proviamo a chiamare la app di Corriere della Sera:

 

Nella app sviluppata da Corriere della Sera potrete chiedere le ultime notizie, essere aggiornati in tempo reale sulle tematiche di vostro interesse, selezionare un canale specifico del Corriere della Sera (Politica, Cronaca, Esteri, Finanza, etc) o ancora fare una ricerca libera su qualunque argomento in tutto il sito e in tutto l’archivio del quotidiano.

Proviamo con Giallozafferano? Si!

La conversazione con l’app di Giallozafferano permette di ricevere idee per la realizzazione di una ricetta, facendo una ricerca per tipo di portata (primi, secondi, dolci) ma anche partendo da un singolo ingrediente. È inoltre possibile farsi suggerire delle proposte direttamente dagli chef di Giallozafferano. Una volta individuata la ricetta, l’app sviluppata dal Gruppo Mondadori mostra all’utente una card con il link al sito per consultare la ricetta completa.

E per conoscere cosa succede in città, chiamiamo Musement:


Grazie all’app di Musement potete trovare attività da fare in qualunque città o presso il luogo in cui ci si trova. E’ possibile filtrare per tipo di attività (musei, ristoranti, attrazioni e molto altro), creare itinerari e salvare le attività preferite.

Siete tifosi dell’Inter? Ottimo!

Potete chiamare l’App della squadra sull’Assistente Google e chiedere tutte le informazioni sui giocatori, le partite del passato e quelle che verranno (risultati, formazioni e statistiche) e ovviamente anche la posizione dei nerazzurri in classifica con le statistiche delle partite live!

E se decidete per una serata rilassante davanti alla TV, c’è SuperGuidaTV:


Potete consultare la app di SuperGuidaTV, con cui avrete informazioni dettagliate su film, serie e programmi in tv. Potete chiederle che cosa è in onda su un certo canale a qualunque orario, oppure quando è prevista la prossima puntata dei vostri programmi o serie preferiti.

Se poi cercate un diversivo per le vostre giornate, potete chiamare Akinator e sfidarlo a leggervi nel pensiero, scaricare lo stress con Relax Guru, farvi aiutare da Magic 8 Ball a prendere una decisione difficile. Date un occhio fra qualche giorno alla sezione Esplora per capire cosa può fare il vostro Assistente Google. Da oggi sempre più aziende e sviluppatori potranno sfruttare il meglio dell’Assistente Google per creare Actions on Google per i propri utenti.

Il rilascio delle prime app su Actions on Google inizia oggi e sarà disponibile al 100% sull’Assistente Google nei prossimi giorni. Cosa aspettate a chiamare la vostra app preferita?

Scritto da: Il Team Google Italy

bluermes
19 Marzo 2018
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notizie dai blog
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Il Maching Learning al servizio della cultura

Dall’aiutare i medici ad identificare una malattia fino a cercare più velocemente delle foto di “abbracci” l’intelligenza artificiale è alla base di gran parte del lavoro che svolgiamo qui in Google. E al nostro Google Arts & Culture Lab di Parigi, abbiamo sperimentato come l’IA possa essere utilizzata a beneficio della cultura.

Oggi condividiamo i nostri ultimi esperimenti-prototipi frutto del lavoro degli ultimi sette anni di partnership con 1.500 istituzioni culturali in tutto il mondo. Ognuna di queste applicazioni sperimentali esegue algoritmi di intelligenza artificiale in background per consentire di scoprire connessioni culturali, spesso nascoste nelle profondità degli archivi, e persino di trovare opere d’arte che corrispondano al vostro arredamento di casa!


Art Palette
Dall’interior design alla moda, i colori giocano un ruolo fondamentale nell’espressività e rappresentano modi di comunicare la personalità, l’umore e le emozioni. Art Palette vi permette di scegliere una serie di colori e, usando una combinazione di algoritmi di visione artificiale, abbina alla tonalità da voi selezionata le opere d’arte di istituzioni culturali di tutto il mondo. Scoprirete come gli Iris di Van Gogh hanno colori in comune con un documento iraniano del sedicesimo secolo e con le Ninfee di Monet. Potrete anche scattare una foto del vostro outfit di oggi o del vostro arredamento e fare clic per scoprire la storia dietro le opere che corrispondono ai vostri colori.

Guardate come Sir Paul Smith, il leggendario stilista, usa Art Palette:

Le foto storiche di Life tornano a nuova vita
Sin dagli inizi nel 1936, la rivista Life ha immortalato alcuni dei momenti più significativi del ventesimo secolo. Nei suoi 70 anni di attività, sono stati scattati milioni di foto per il magazine, ma solo il 5% di queste è stato pubblicato all’epoca. 4 milioni di quelle foto oggi sono disponibili per chiunque. Ma con un archivio che si estende per 6.000 piedi (circa 1.800 metri), attraverso tre magazzini, dove iniziereste la vostra esplorazione? LIFE Tags usa la visione artificiale per scansionare, analizzare e applicare dei tag a tutte le foto degli archivi della rivista, dall’abito con linea ad A allo zeppelin. Usando migliaia di etichette create automaticamente, lo strumento trasforma questa impareggiabile raccolta di storia e cultura recenti in un’enciclopedia interattiva che chiunque può esplorare. Che stiate cercando degli astronauti, un levriero afgano, o dei bambini con delle facce buffe, potete sfogliare l’archivio di fotografie di Life e trovare quello che volete in un clic.

Identificare le opere d’arte del MoMA con il machine learning
A partire dalla prima esposizione nel 1929, il Museum of Modern Art di New York ha scattato le foto delle proprie mostre per tener traccia del lavoro dei suoi curatori. Nonostante le foto documentassero importanti capitoli dell’arte moderna, mancavano di informazioni sulle opere che esse contenevano. Per recuperare i dettagli delle esposizioni passate, avreste dovuto passare in rassegna 30 mila foto, identificando attentamente ogni opera d’arte all’interno di ogni foto: un impegno che avrebbe richiesto mesi anche per un occhio esperto. L’applicazione creata in collaborazione con il MoMA ha permesso di identificare automaticamente 27.000 opere d’arte e ha trasformato questo archivio di foto in un database interattivo delle mostre del MoMA.

Nel 2016, abbiamo presentato la prima serie di esperimenti che hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per aiutare a fare scoperte culturali. Da allora abbiamo collaborato con istituzioni e artisti, inclusa la scenografa Es Devlin, che ha creato un’installazione per le Serpentine Galleries di Londra che utilizza il Machine Learning per fare poesia. Speriamo che tutte queste applicazioni sperimentali non solo consentano di esplorare qualcosa di nuovo, ma che modellino anche le nostre conversazioni e i dibattiti sul futuro della tecnologia e il suo potenziale, come aiuto per la scoperta e la creatività.

Potete provare tutti i nostri esperimenti all’indirizzo g.co/artsexperiments o con la nostra app gratuita Google Arts & Culture per iOS e Android.

Scritto da: Damien Henry, Experiments team lead, Google Arts & Culture Lab

bluermes
7 Marzo 2018
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Con Google 3.000 giovani avviati al lavoro e 5.000 nuovi tirocini retribuiti

Era l’autunno del 2015 quando abbiamo aperto i corsi di Crescere in Digitale, il progetto rivolto ai giovani in cerca di occupazione per favorire il loro inserimento in azienda grazie alle competenze digitali. Promosso all’interno di Garanzia Giovani dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e attuato da ANPAL in partnership con Unioncamere e Google, è stato un progetto a cui ci siamo dedicati con particolare attenzione e impegno. Oggi siamo felici di annunciare che, grazie a Crescere in Digitale, 3.000 giovani sono già stati avviati al lavoro, attraverso tirocini retribuiti in altrettante imprese del territorio. Ma questo è solo l’inizio perché, forte dei risultati positivi, da oggi il progetto renderà disponibili 5.000 nuovi tirocini entro i prossimi tre anni.

La piattaforma www.crescereindigitale.it realizzata da Google consiste in 50 ore di formazione gratuita online e un esame finale, a cui seguono laboratori di gruppo sul territorio. Con oltre 100.000 iscritti dall’inizio delle attività, i corsi toccano i principali temi legati all’uso del digitale per le imprese: costruzione di un sito web e mobile, utilizzo delle mappe digitali, social network e pubblicità online. A partire da quest’anno, inoltre, i corsi verranno aggiornati sui temi di Industria 4.0 e sulla sicurezza online, con un’introduzione ad argomenti innovativi come il machine learning e il cloud. Per andare incontro alle esigenze specifiche di ciascuna azienda, inoltre, è previsto un modulo che permetterà di valutare la presenza online e le opportunità di crescita caso per caso.

I 3.000 tirocini di Crescere in Digitale sono stati avviati su tutto il territorio italiano e hanno già creato nuove opportunità lavorative. Qualche esempio? A Napoli, Martina Perrucci è stata assunta a tempo indeterminato da Flexitab, azienda di equipaggiamento nautico, in cui si occupa di e-commerce e della strategia di comunicazione online. A Roma, Cristina Nicosia lavora a Lux Made In, startup del distretto della gioielleria Made in Italy, per cui segue i social media, l’ottimizzazione sui motori di ricerca e l’analisi dei dati online. A Cantù (CO), dopo il tirocinio di Crescere in Digitale Federica Forcolin si occupa del sito web e della promozione online per il produttore Nespoli Group.

Le competenze digitali sono una risorsa indispensabile per trasferire le opportunità di crescita offerte dalla Rete all’interno delle aziende. Le imprese interessate ad ospitare un tirocinante possono registrarsi sul sito www.crescereindigitale.it compilando il modulo dedicato. A Google siamo onorati di poter contribuire a un importante progetto per l’occupazione giovanile in Italia, e oggi vogliamo confermare il nostro impegno di lungo periodo per la crescita economica del paese. Aspettiamo con interesse di poter conoscere i prossimi 5.000 nuovi tirocinanti.

“I risultati positivi di Crescere in Digitale – sottolinea il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti – confermano il valore di questo progetto, nato dalla volontà di realizzare un intervento di formazione qualificata per accrescere le competenze digitali dei giovani iscritti al programma Garanzia Giovani. Crescere in Digitale entra ora in una nuova fase e, con la disponibilità di 5.000 nuovi tirocini formativi digitali entro i prossimi tre anni, continuerà a rappresentare un’opportunità concreta per tanti ragazzi, ma anche per tante imprese che hanno colto positivamente questa occasione per sviluppare le loro attività attraverso il digitale”.

Scritto da: Diego Ciulli, Public Policy Manager di Google in Italia

bluermes
28 Febbraio 2018
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Verso le elezioni 2018

Con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale, è importante per tutti poter trovare in modo semplice informazioni utili ad esercitare il diritto di voto, come per esempio dove e come rinnovare la tessera elettorale o cosa fare in caso di smarrimento. Per questa ragione, stiamo lavorando per rendere queste informazioni immediatamente accessibili da smartphone.

Effettuando su Google una ricerca legata alle elezioni, nelle due settimane precedenti il 4 marzo vedrete comparire sul vostro smartphone una scheda che raccoglie i link a queste informazioni, link che rimandano direttamente al sito e al canale YouTube creati dal Ministero dell’Interno e dalla Presidenza del Consiglio per le elezioni politiche 2018.

Inoltre, abbiamo messo a disposizione del Ministero dell’Interno, dei partiti politici e dei loro leader, lo strumento dei Post su Google. I Post sono testi, foto o video che compaiono direttamente nel Knowledge panel, ossia quel riquadro che nel motore di ricerca riassume le principali informazioni in merito a una persona o un’organizzazione.

I leader di partito e i partiti per i quali esiste una scheda Knowledge panel avranno la possibilità, se lo vorranno, di utilizzare questo stesso strumento per condividere le proprie posizioni relativamente a temi a cui tengono particolarmente.

Tutti i contenuti saranno interamente curati dai leader e dai partiti politici, senza l’intervento di Google.

Speriamo che queste novità possano aiutare gli elettori a fare scelte più informate e, nel contempo, offrire a tutti i partiti grandi e piccoli la stessa opportunità di esprimersi.

Scritto da: Google Italy, Blog Team

bluermes
20 Febbraio 2018
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Buon Safer Internet Day: ecco alcuni strumenti utili per la vostra sicurezza online

In Google, ci impegniamo a rendere Internet un posto migliore e sicuro per tutti. Da Google Play Protect – che verifica automaticamente le app per mantenere al sicuro i vostri dati e il vostro dispositivo – al machine learning che identifica contenuti dannosi su YouTube, fino agli strumenti per il controllo della propria privacy su Account Personale, vogliamo che vi sentiate al sicuro mentre utilizzate Google.

Mantenervi al sicuro, però, significa pensare anche al di là dei nostri prodotti. Ed e’ per questo, che abbiamo stretto diverse partnership, all’interno del settore, per condividere risorse e tecnologia, come nel caso di Navigazione Sicura che oggi protegge più di metà della popolazione online a livello mondiale da siti web pericolosi. Lavoriamo insieme ai nostri partner anche per stabilire standard di affidabilità, che gli editori possono utilizzare nei loro articoli, per aiutarvi a valutare la credibilità delle informazioni che trovate.

In occasione del Safer Internet Day – un’occasione per affrontare un tema rilevante come quello della sicurezza online – vogliamo ricordarvi nuovi strumenti che abbiamo lanciato negli ultimi mesi per offrirvi un livello di protezione ulteriore quando siete online. Non smetteremo mai di migliorare i nostri strumenti per garantire che le vostre informazioni rimangano al sicuro con noi.

Su misura per voi: il nuovo Controllo sicurezza
Di recente abbiamo lanciato una nuova versione del nostro Controllo Sicurezza, che ora fornisce indicazioni personalizzate per aiutarvi a migliorare la sicurezza del vostro account. Invece della stessa checklist per tutti, Controllo Sicurezza è ora una guida su misura per proteggere i vostri dati: insomma, il vostro consulente di sicurezza personale.

Il Controllo Sicurezza fornisce uno status chiaro della sicurezza e consigli personalizzati per rafforzare la sicurezza del vostro account

Quando visitate questo strumento, visualizzerete automaticamente lo status della vostra sicurezza: un’icona con un segno di spunta verde indica che va tutto bene, mentre un’icona con un punto esclamativo giallo o rosso significa che c’è almeno un problema da risolvere.

Il nuovo Controllo Sicurezza continuerà ad arricchirsi di nuovi contenuti, man mano che nascono nuove minacce. Potete contare su questo strumento per avere un consiglio aggiornato in tema di sicurezza, che potete utilizzare per proteggere il vostro account. Effettuate il nuovo Controllo Sicurezza su g.co/securitycheckup.

Il programma più sicuro, per chi ne ha più bisogno 
Vista la diffusione di Google, ci impegniamo a creare prodotti che soddisfino le esigenze di miliardi di persone. Ma quando si parla di sicurezza online, sappiamo che le esigenze variano da utente a utente.

Ecco perché, a ottobre, abbiamo introdotto il nostro Programma di Protezione Avanzata, che offre la massima sicurezza di Google. Chiunque puo’ usare i sistemi di Protezione Avanzata, è stato progettato per coloro che sono esposti a un elevato rischio di attacco e sono disposti a rinunciare a un po’ di comodità per una maggiore protezione dei propri account personali in Google.

Ad esempio, in questa categoria potrebbero rientrare: membri dello staff di una campagna elettorale che si preparano per le imminenti elezioni, giornalisti che devono proteggere la riservatezza delle loro fonti, o persone in situazioni di pericolo che cercano sicurezza. A volte anche gli utenti più cauti e attenti alla sicurezza vengono attaccati tramite truffe di phishing, specialmente se si trattava di truffe mirate a uno specifico utente.

Una volta che iscritti a Protezione Avanzata, aggiorneremo continuamente la sicurezza del vostro account per affrontare le minacce emergenti: il che significa che Protezione Avanzata utilizzerà sempre le difese più efficaci a disposizione.

All’inizio, il programma si concentra su tre difese principali:

  • La difesa più efficace contro il phishing: la Protezione Avanzata richiede l’uso di token di sicurezza per accedere al vostro account. I token sono piccoli dispositivi USB o wireless, e  sono da tempo considerati la versione più sicura della verifica in due passaggi e la migliore protezione contro il phishing. Un utente malintenzionato che non ha il token di sicurezza viene automaticamente bloccato, anche se conosce la vostra password. 
  • Protezione dei dati più sensibili in caso li condividiate inavvertitamente: a volte, le persone acconsentono inavvertitamente alle applicazioni dannose di accedere ai propri dati Google. La Protezione Avanzata lo impedisce, limitando automaticamente l’accesso completo di app specifiche a Gmail e Drive. Per ora, saranno solo app di Google, ma ci aspettiamo di aumentarle in futuro.
  • Blocco degli accessi fraudolenti all’account: un altro modo comune con cui gli hacker tentano di accedere al vostro account è quello di mettersi nei vostri panni e fingere di essere stati bloccati. Con Protezione Avanzata, verranno implementati ulteriori passaggi per impedire che questo accada. Chiunque disponga di un account personale Google può iscriversi a Protezione Avanzata. E’ compatibile con Android e iOS ma è necessario che abbiate Chrome per iscrivervi al programma, perché supporta lo standard U2F per i token di sicurezza. Ci aspettiamo che anche altri browser lo supportino presto.

Per ora, Protezione Avanzata è disponibile solo per gli account consumer. Per avere lo stesso livello di protezione sugli account G Suite, gli amministratori di G Suite possono esaminare l’applicazione del token di sicurezza e sul whitelisting delle app OAuth.

Registratevi al programma di Protezione Avanzata su g.co/advancedprotection.

Scritto da: Stephan Micklitz, Director of Engineering Stephan MicklitzDirector of EngineeringGoogle

bluermes
6 Febbraio 2018
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Con Pixel 2 XL le foto migliorano anche su Instagram, WhatsApp e Snapchat

Con Pixel 2 abbiamo costruito la migliore fotocamera per smartphone di sempre. Il merito è anche della tecnologia HDR+, che vi aiuta a scattare foto migliori in condizioni di scarsa luminosità, che si tratti di foto con luci e ombre o in penombra. È la tecnologia alla base delle foto che scattate dalla fotocamera principale del vostro Pixel e ora la integriamo nelle app per foto e social media da voi preferite.

Oggi presentiamo Pixel Visual Core, un co-processore progettato su misura per i vostri dispositivi Pixel 2, in vendita in Italia nella versione Pixel 2 XL. Utilizzando la fotografia computazionale e il machine learning (che alimenta la tecnologia HDR+ di Pixel), Pixel Visual Core migliora la qualità delle immagini nelle app per le foto. Ciò significa che sarà più facile scattare e pubblicare foto su Instagram, WhatsApp e Snapchat. Voi fate la foto, Pixel 2 XL farà il resto. Le vostre foto saranno luminose, dettagliate e chiare.


La stessa foto scattata senza (sinistra) e con HDR+ su Pixel Visual Core (destra).

Pixel Visual Core fornisce anche potenza di calcolo e vi consente di far durare di più la batteria del vostro dispositivo. Utilizziamo la potenza di calcolo aggiuntiva per un’elaborazione più intelligente, che si traduce in immagini migliori. La versione speciale di HDR+ ottimizzata per funzionare con Pixel Visual Core riduce i tempi e il dispendio energetico. Pixel Visual Core sfrutta anche RAISR; ciò significa che gli scatti ingranditi sono più nitidi e dettagliati che mai. Inoltre, come la fotocamera principale dei Pixel, dispone della funzione Zero Shutter Lag, che cattura il fotogramma giusto quando si preme l’otturatore, in modo da poter effettuare scatti perfetti. La cosa interessante è che queste nuove funzionalità sono disponibili per qualsiasi app, gli sviluppatori possono trovare informazioni su Google Open Source.

Questi aggiornamenti saranno disponibili nei prossimi giorni, insieme ad altri miglioramenti del software di Pixel; quindi scaricate l’aggiornamento mensile di febbraio quando vi apparirà la notifica.

Ma non è tutto! Ci sono altre novità in arrivo sui dispositivi Pixel questo mese. Come abbiamo annunciato lo scorso anno, il nostro obiettivo è creare nuove funzionalità per i Pixel nel tempo, in modo che il vostro telefono continui a migliorare. Alla fine di questa settimana, aggiungeremo nuovi adesivi AR a tema Olimpiadi invernali. Preparatevi quindi a “vestire” video e foto con sciatori freestyle, pattinatori su ghiaccio, giocatori di hockey e molto altro. Come tutti gli adesivi AR, questi personaggi interagiscono sia con la fotocamera che tra loro, creando un modo divertente per migliorare i momenti che catturi e condividi.

Se pubblicate foto o video sulle vostre app preferite, taggatele con #teampixel in modo da poter vedere tutti i fantastici momenti che avete catturato.
Scritto da: Ofer Shacham, Engineering Manager, Pixel Visual Core

bluermes
5 Febbraio 2018
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Arte e tecnologia: la nuova performance di Paco Cao con Tilt Brush

Cosa succede quando dieci illustratori guidati dall’artista spagnolo Paco Cao incontrano Tilt Brush, lo strumento di pittura in realtà virtuale di Google?

É così che nasce CONTROL: dieci illustratori hanno avuto la possibilità di confrontarsi in un contest orchestrato dall’artista spagnolo ispirati dal tema del controllo. I due team, ognuno composto da tre illustratori e una guida, hanno lavorato in parallelo a due creazioni visive usando Tilt Brush. Attraverso la performance, scandita dai suoni e dal ritmo composti da Alex Braga, lo strumento è stato esteso oltre la fruizione individuale, a mezzo per un’esperienza collettiva e partecipata.

La performance è stata realizzata live nella Sala della Guerra del Museo a Dicembre, in occasione dell’evento di lancio della Galleria Nazionale sulla piattaforma Google Arts & Culture.
Grazie alla collaborazione con Google Arts & Culture, gli utenti possono immergersi in oltre 400 capolavori della Galleria Nazionale – tra cui 170 digitalizzati utilizzando Art Camera, la tecnologia di Google Arts & Culture per la ripresa ad altissima risoluzione – esplorare oltre 16 mostre virtuali così come le sale della Galleria al link g.co/lagallerianazionale.

Scritto da: Simon Delacroix, Google Arts & Culture

bluermes
5 Febbraio 2018
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Più in controllo con le nuove funzionalità di Impostazioni annunci

Creare strumenti in grado di garantire trasparenza e controllo nella gestione dei vostri dati è sempre stata una delle nostre priorità. Sul fronte pubblicitario, negli anni abbiamo sviluppato strumenti per aiutarvi a modellare al meglio la vostra esperienza su Google. Nel 2009 abbiamo lanciato un’unica dashboard per permettervi di avere il controllo sugli annunci pubblicitari – originariamente chiamata Ads Preferences Manager, ora rinominata Impostazione annunci – nel 2011 Why This Ad, nel 2012 Disattivazione annunci e abbiamo poi fatto confluire tutto in un unico servizio: Account personale.

Oggi annunciamo ulteriori integrazioni a Impostazione annunci e alla funzione Disattivazione degli annunci: l’obiettivo è quello di darvi maggiore controllo, per bloccare gli annunci che vedete su Google, sui siti e sulle app.

Non vi serve un reminder? Ora potete bloccare gli annunci promemoria 

Immaginiamo che quest’inverno abbiate attraversato fin troppi pantani di neve e fanghiglia e alla fine avete bisogno di sostituire gli stivali da neve.

Per cercarli, visitate il sito web Snow Boot Co. e aggiungete al carrello un paio di stivali, ma non li acquistate perché volete continuare a guardarvi in giro. Quando tornerete a fare shopping online, Snow Boot Co. potrebbe mostrarvi degli annunci per incoraggiarvi a tornare sul sito e acquistare gli stivali.

Annunci promemoria come questi possono essere utili, ma se non state più cercando gli stivali di Snow Boot Co., non vi serve alcun reminder. Un nuovo strumento di controllo all’interno delle Impostazioni annunci vi permetterà di bloccare quei promemoria di Snow Boot Co.
Oggi, potrete bloccare gli annunci promemoria nelle app e sui siti web che collaborano con Google per mostrare annunci pubblicitari. Abbiamo in programma di espandere questo strumento per permettervi di avere pieno controllo degli annunci pubblicitari su YouTube, nella Ricerca e in Gmail nei prossimi mesi. Per maggiori informazioni su questa opzione di controllo, potete consultare il nostro centro di supporto.

Nelle vostre Impostazioni annunci, potete attivare o disattivare la personalizzazione degli annunci quando volete. E da oggi potete vedere informazioni sugli annunci promemoria e controllare quali inserzionisti ve li possono mostrare. 

Nel 2012 abbiamo introdotto la funzionalità “Rimozione degli annunci indesiderati”, uno strumento per permettervi di bloccare un annuncio che non volete vedere. Il modo in cui è stato accolto è stato molto incoraggiante. Milioni di persone usano questo strumento quotidianamente, e nel 2017, abbiamo ricevuto più di cinque miliardi di feedback relativi ad annunci da voi ritenuti non rilevanti. Sulla base dei commenti ricevuti abbiamo rimosso un milione di annunci dalla nostra rete.

Oggi aggiorniamo questo strumento in due modi importanti.

Prima di tutto, questo strumento ora riconoscerà il vostro feedback su qualsiasi dispositivo su cui avete effettuato l’accesso al vostro account Google. Quindi, se disattivate un annuncio per Snow Boot Co. sul vostro smartphone, non lo vedrete più nemmeno sul laptop.

In secondo luogo, probabilmente vedrete la funzionalità Disattiva questo annuncio più spesso, perché la stiamo espandendo in modo che sia disponibile su più app e siti che collaborano con Google per mostrare annunci pubblicitari.

Potete usare Google come più vi piace

Miliardi di persone usano Google tutti i giorni, e ognuna di loro ha un’esperienza diversa con i nostri prodotti. Per questo realizziamo e lavoriamo per migliorare strumenti – come Account personale, il Controllo privacy e Le mie attività – in modo che possiate facilmente avere il controllo dei vostri dati su Google e regolare le preferenze sulla privacy in qualsiasi momento.

Ci impegniamo costantemente per migliore queste opzioni di controllo. Lo scorso settembre, abbiamo rilasciato un importante aggiornamento per Google Dashboard, lo strumento che mostra una panoramica dei propri dati nell’account Google, affinché sia più facile da usare su un touch screen e che si integri meglio con Account personale.


Google Dashboard prima e dopo il nostro recente aggiornamento



Man mano che i nostri prodotti evolvono, lo fanno anche questi strumenti. Ci impegniamo sempre a fornire prodotti che vi diano il controllo dei vostri dati, ora e in futuro.

  Scritto da: Jon Krafcik Group Product Manager, Data Privacy and Transparency

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