INTRODUZIONE AL PREMIO 2018
Rappresentazione dei fatti e degli eventi interpretata da
Maria Antonietta Porfirione
PREMIO ARTE, SCIENZA E COSCIENZA 2018
“RITORNO ALLA LUNA”
L’intervento di Maria Antonietta Porfirione
Come membro della Commissione giudicatrice del Premio e in qualità di Socio Fondatore di Planet Life Economy Foundation, sono onorata di portare la mia testimonianza in occasione di questo evento così prestigioso, che unisce in una massima sintesi personaggi e realizzazioni al più alto livello, capaci di attività straordinarie e di eccellenza in diversi campi dell’attività umana, cogliendo connessioni che messe in relazione disegnano aspetti davvero unici del nostro tempo e del nostro spazio.
Questa decima edizione segue quella realizzata a Genova lo scorso anno, città che è presente nei nostri cuori per gli ultimi dolorosi avvenimenti, ma anche per il legame stretto con la Scienza e soprattutto con la nascita del Premio creato per esaltare valori universali riconducibili a quelli festeggiati in occasione del Columbus Day a New York, in onore del nostro grande genovese, scopritore del nuovo mondo, dove il 12 ottobre 2008 si è tenuta la sua prima edizione.
Quest’anno il decennale viene simbolicamente ospitato dalla Regione Lombardia, grazie all’Assessore al Welfare Giulio Gallera, che ha visto in questo evento un’importante via alla conoscenza e diffusione di rivoluzionarie scoperte scientifiche, avvenute grazie ai tanti esperimenti che si stanno elaborando in assenza di gravità nella stazione spaziale orbitante.
Se consideriamo i prossimi importanti appuntamenti del 2019 che festeggeranno i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, precursore del volo umano, e i 50 anni dalla conquista della LUNA, vediamo come il premio Arte Scienza e Coscienza riunisca quest’anno, in un’unica sinfonia non solo musicale, realtà che aprono all’uomo una nuova dimensione di cui possiamo solo immaginare scenari stupefacenti, alla vigilia del ritorno alla Luna.
Il premio voluto da Claudio Melotto, imprenditore dedicato all’economia etica, è nato da una visione davvero geniale, che ha saputo unire la musica e la prima esperienza umana sulla Luna, come un dono che l’astronauta Neil Armstrong, festeggiato alla prima edizione del 2008, ha portato con sé in quel famoso “piccolo passo per un uomo, grande passo per l’ umanità”.
La scelta per rappresentare al meglio la nostra espressione artistica, è stata la trionfale Sinfonia “Dal nuovo Mondo” di Antonin Dvorak, creata per ricordare la scoperta delle Americhe, valorizzando questo grande artista e il suo mondo con cui l’ideatore del premio ha avuto un non casuale incontro scoprendone la genialità. Oltre a questa sinfonia anche una rivisitazione lirica di “Across the Universe” dei Beatles, è stata fatta inviare attraverso la NASA verso la Stella Polare, che si ritiene di poter raggiungere fra 300 anni.
Maria Antonietta Porfirione
Eventi così significativi per l’umanità e per lo sviluppo della nostra civiltà, che hanno un unico filo conduttore nel volgere dei secoli e rappresentano quell’indomito spirito di ricerca e di scoperta, che ha scandito i grandi momenti della storia dell’uomo, il cui spirito di rinnovamento può oggi essere giustamente rappresentato e premiato nella figura di Paolo Nespoli, l’astronauta italiano con tre missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove è stato il referente di 11 esperimenti sui 200 attivati durante la Missione Vita sullo studio delle scienze biologiche.
Ma contemporaneamente anche ben rappresentato, dall’arte della regista Alessandra Bonavina, che col suo docufilm Expedition, ha così ben interpretato ed esaltato la vicenda umana del nostro grande astronauta e per giunta, e forse non a caso, lei stessa, premiata oggi, sta realizzando il nuovo documentario sui 50 anni del primo passo dell’uomo sulla Luna, dal titolo “LUNAR CITY”.
E’ certo che durante tutte le proiezioni di Expedition portate attorno al mondo, da Houston a Roma, dal Kazakistan a Milano, da Pechino a Torino, quello che più ha colpito i presenti è stato scoprire insieme al grande coraggio di Paolo Nespoli anche la sua generosità nel darsi alle nuove sfide dell’uomo alla ricerca di una vita possibile oltre la sottile linea azzurrina che circonda il nostro meraviglioso pianeta, sia per trovare nuovi spazi, nella tradizione dei grandi esploratori, sia in difesa delle nuove fragilità della Terra che stiamo scoprendo ormai tutti con grande apprensione.
Paolo Nespoli per raggiungere l’importante traguardo delle sue tre permanenze sulla ISS non ha esitato a rinunciare, nella sua precedente carriera militare in missione in luoghi di guerra, ad una più facile carriera, perché spinto da un grandissimo desiderio di misurarsi con qualcosa di davvero sconosciuto e affascinante come lo spazio extraterrestre, con la consapevolezza di quanto possa essere utile alla nostra salute e alla difesa del nostro ambiente.
Nei suoi soggiorni lassù la visione della bellezza della terra lo allontanava a volte dal più impegnativo lavoro sui numerosi esperimenti, che ha sempre affrontato anche sulla sua persona, nella certezza della loro importanza per l’avanzamento delle condizioni di vita laddove la vita non sarebbe possibile senza i grandi progressi della Scienza, che hanno già dimostrato di poter aiutare anche noi sulla Terra.
Tutto questo con uno spirito di generosità e di passione che nella sua più alta espressione viene spesso chiamato eroismo, mentre Nespoli si considera un uomo normale che cerca di realizzare cose importanti, utili e belle, come fanno ogni giorno tante persone che si occupano della salute degli altri, dell’istruzione dei giovani o chi si applica a diminuire l’impatto a volte nefasto dell’uomo sull’ambiente e ancora chi cerca di fare informazione con coscienza e verità. Ed è in questa veste che ce lo ha fatto conoscere la realistica arte filmica della Bonavina.
E’ certo che la tensione dell’uomo verso la bellezza e verso valori positivi vive oggi un momento di disincanto e in tanti non riescono a vedere l’importanza del dono magico della vita, che si trova in ogni azione capace di migliorarci e di aiutare gli altri a migliorarsi alla ricerca di quell’armonia che è l’essenza stessa del creato. Ce lo dimostrano anche le leggi universali che tendono a dare ordine al caos, e quelle che nell’evoluzione della vita hanno formato il mondo che ci circonda seguendo incredibilmente formule matematiche riconducibili addirittura alla grande sintesi della sezione aurea, già ben conosciuta dall’antichità e applicata nelle opere di ingegneria di Leonardo, come nelle proporzioni dell’Uomo
Vitruviano, o cercando nel volo degli uccelli il segreto che ha portato poi l’uomo sulla Luna.
Grazie ai tanti uomini come Neil Armstrong o come Paolo Nespoli, che hanno inseguito un sogno, come il primo balzo dell’umanità verso altri mondi, questo sogno si è realizzato e si realizzerà ancora. La Luna da sempre è stata per l’umanità uno dei massimi simboli di bellezza con tutte le sue implicazioni fisiche e metaforiche sulla nostra esistenza ed è stata cantata da artisti e poeti, che hanno creato il grande sogno di raggiungerla e farla ancora più nostra.
Ma come in ogni momento magico della vita la musica riesce ad esaltarne la valenza e a rendere quel ricordo indimenticabile, così le musiche che sono state inviate verso le Stelle grazie ad un imprenditore visionario hanno arricchito d’arte e di bellezza queste grandi avventure ed hanno accompagnato anche sulla Stazione Spaziale Paolo Nespoli, che ha scelto come leit motif del suo viaggio la musica e il bel canto del grande Andrea Bocelli nella bellissima interpretazione di “Con te partirò”, che ancora non a caso invita al viaggio e alla condivisione.