Microsoft MakeCode per i progetti basati sui microcontroller
Oggi per la nostra rubrica dedicata ai tool per developer vogliamo parlarvi di Microsoft MakeCode. Si tratta del progetto della famosa azienda di Redmond nato dall’unione di due team: il Microsoft Research e la Developer Division. L’obbiettivo è rendere più semplice la programmazione dei device basati sui microcontroller tramite una moderna Web application.
Nel caso specifico gli sviluppatori Microsoft hanno come target primario gli studenti che vogliono realizzare un progetto incentrato su un microcontroller. Trattandosi di un’applicazione basata sulle tecnologie per il Web Microsoft MakeCode può essere utilizzata senza particolari problemi su qualsiasi sistema operativo, lascia quindi un …
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Helvetica è il nuovo Comic Sans?
Ha rappresentato il font d’elezione in quest’epoca di minimalismo estremo, dove le interfacce si sono fatte sempre più semplificate, semplici da consultare e del tutto prive di fronzoli. E sebbene in passato molte aziende abbiano deciso di adottarlo, si pensi ad Apple con l’addio alle versioni scheumorfiche di iOS, anche per Helvetica potrebbe essere giunto il momento del commiato.
Ne sono convinti i principali designer mondiali, pronti in alcuni casi a definire il popolarissimo font come il nuovo Comic Sans. Non di certo per l’impatto visivo – a differenza del più giocoso e abusato Comic Sans, Helvetica rimane …
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La dipendenza da videogiochi ora è ufficialmente una patologia certificata dall’OMS
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito nell’ultima lista delle patologie quella del “gaming disorder”, di fatto un disturbo che porta una parte dei videogiocatori all’estraniazione e al distacco dalla realtà che li circonda. Ecco qualche dettaglio in più.
Mozilla: i secure context su HTTPS/TLS nei development standard
Mozilla è sempre stata particolarmente attenta alle tematiche della sicurezza in rete e nello sviluppo di applicazioni e servizi. La fondazione infatti ha sempre spinto per l’implementazione di standard di sicurezza più elevati e all’uso di protocolli liberi ed aperti, con cui è più facile riconoscere le criticità.
In questi giorni Anne van Kesteren, uno degli ideatori del DOM Standard ed ex software engineer per Opera Software, ha pubblicato un articolo sul blog ufficiale di Mozilla che tratta proprio di questo argomento. Il developer scrive della necessità di implementare dei secure context nei processi di sviluppo. Ogni nuova feature dovrebbe …
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5 migliori machine learning framework per Java e Python
Il settore del machine learning è in costante crescita e la community open source realizza sempre più tool dedicati alla creazione di software che sfruttano gli algoritmi per l’apprendimento automatico con lo scopo di migliorare la vita degli utenti e semplificare i processi di business. Oggi daremo uno sguardo a 5 tra i machine learning framework Java e Python più gettonati dalla community di developer.
Apache Singa
Partiamo da Apache Singa, sviluppato dall’Università di Singapore, si tratta di una deep learning platform per la big data analytic. Esso fornisce allo sviluppatore un’architettura scalabile e flessibile e può essere utilizzato …
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Acer Predator XB2: il valore aggiunto di G-Sync, ULMB e 240Hz
I monitor della famiglia XB2 di Acer si caratterizzano per funzionalità molto interessanti per i giocatori. In questa recensione ci occupiamo nello specifico del modello XB252Q BMIPRZ con diagonale 24.5″ Full HD (1920 x 1080), pannello TN, tempo di risposta di 1ms e luminosità massima di 400 Nit
Un aggiornamento sulla monetizzazione di YouTube
Non c’è dubbio che il 2017 sia stato un anno impegnativo per YouTube, per la sua community e per i suoi partner pubblicitari. Abbiamo a cuore la protezione degli utenti, degli inserzionisti e dei creatori di contenuti, e riteniamo fondamentale che YouTube non venga usato in modo inappropriato da chi ha intenzioni malevole. Se già lo scorso anno siamo intervenuti per proteggere gli inserzionisti da contenuti inappropriati, sappiamo che dobbiamo fare di più per assicurare che i loro annunci vengano associati a contenuti in linea con i loro valori. Come abbiamo detto a dicembre, è venuto il momento di impostare un nuovo approccio all’advertising su YouTube e oggi annunciamo tre importanti cambiamenti.
Criteri più stringenti per la monetizzazione su YouTube
Dopo attente considerazioni e conversazioni approfondite con gli investitori pubblicitari e i creatori di contenuto, stiamo facendo importanti modifiche al processo che determina quali canali possono ospitare annunci su YouTube. Finora i canali dovevano raggiungere 10.000 visualizzazioni totali per poter entrare nel Programma Partner di YouTube (YPP). Negli ultimi mesi è diventato chiaro che abbiamo bisogno dei giusti requisiti e di segnali migliori per identificare i canali che hanno ottenuto il diritto di ospitare pubblicità. Invece di accettarli solo in base alle visualizzazioni, vogliamo prendere in considerazione la dimensione del canale, l’engagement degli utenti e il comportamento del creatore di contenuto per stabilire se sia adeguato per la pubblicità.
Per questo, a cominciare da oggi, i nuovi canali dovranno avere 1.000 iscritti e 4.000 ore di watchtime negli ultimi 12 mesi per poter ospitare annunci. Dal 20 febbraio cominceremo ad applicare questi nuovi requisiti per i canali attualmente inclusi nel Programma Partner di YouTube.
Ovviamente, la sola dimensione non è sufficiente per determinare se un canale sia adatto per la pubblicità: continueremo a monitorare da vicino segnali come gli avvertimenti relativi alle norme della community, tentativi di spam e altre indicazioni di abusi. I canali nel Programma Partner di YouTube, sia nuovi che esistenti, verranno automaticamente valutati attraverso questi criteri stringenti e se troviamo che un canale viola le norme della community ripetutamente o in modo eclatante, lo rimuoveremo dal programma YPP. Come sempre, se l’account ha ricevuto tre avvertimenti di violazione delle norme della community, rimuoveremo l’account dell’utente e i canali su YouTube.
Questa combinazione di segnali difficili da aggirare e provenienti dagli utenti, insieme a un’indicazione migliore degli abusi, ci aiuteranno a favorire i creator che pubblicano contenuti coinvolgenti e a impedire che il sistema venga aggirato per monetizzare contenuti inappropriati. Questo nuovo approccio avrà un impatto su un certo numero di canali che ospitano pubblicità, ma i creator che resteranno parte del Programma rappresentano il 95% della reach pubblicitaria su YouTube.
Maggiori informazioni su questo cambiamento sono disponibili sul nostro Help Center.
Revisione manuale di Google Preferred
Cambieremo inoltre Google Preferred in modo che la sua offerta rappresenti non solo i contenuti di YouTube più popolari, ma anche i più verificati. Abbiamo creato Google Preferred per fare emergere i canali più coinvolgenti e aiutare gli investitori pubblicitari a raggiungere gli utenti più appassionati. D’ora in poi, i canali inclusi in Google Preferred verranno curati manualmente e gli annunci compariranno solo sui video che sono stati verificati secondo le nostre norme per ospitare pubblicità. Ci aspettiamo di completare la revisione manuale dei canali e dei video di Google Preferred per metà febbraio negli Stati Uniti e per la fine di marzo negli altri paesi in cui l’offerta è disponibile.
Maggiore trasparenza e controlli più semplici
Sappiamo che gli inserzionisti vogliono controlli più semplici e trasparenti. Nei prossimi mesi introdurremo un sistema di suitability su tre livelli, che permetterà di decidere quanto essere conservativi rispetto ai criteri di selezione e valutare il potenziale di reach corrispondente.
Infine, sappiamo anche di dover offrire trasparenza in merito a dove compaiono le pubblicità. Abbiamo cominciato a lavorare con fornitori verificati per offrire report di terze parti sulla brand safety di YouTube. Abbiamo lanciato una versione beta con IAS e prevediamo a breve una versione beta con DoubleVerify. Stiamo inoltre valutando partnership con OpenSlate, comScore e Moat, e saremo felici di estendere la nostra offerta sulla misurazione di terze parti nel corso dell’anno.
Le sfide affrontate nel 2017 ci hanno aiutato ad apportare modifiche sostanziali ma necessarie nel 2018. Questi cambiamenti ci aiuteranno a mantenere la promessa fatta da YouTube agli investitori pubblicitari: l’opportunità di raggiungere nel mondo oltre un miliardo e mezzo di persone sinceramente legate a contenuti che amano. Teniamo in alta considerazione la fiducia e la pazienza di tutti i nostri inserzionisti e ci impegneremo a rafforzare questo rapporto durante tutto il 2018.
Scritto da: Paul Muret, VP, Display, Video & Analytics
Jitsi: soluzione open source per le videoconferenze
Le videoconferenze sono ormai molto diffuse in ambito lavorativo e vengono sfruttate per organizzare meeting tra utenti sparsi per il Mondo, per effettuare colloqui da remoto e, ovviamente, anche per l’assistenza clienti. Jitsi è un set di applicazioni open source che consentono di realizzare delle soluzioni personalizzate per le videochiamate di gruppo.
Il core di Jitsi è composto da Jitsi Videobridge e Jitsi Meet che si occupano della videoconferenza vera e propria e di interfacciarsi con gli altri moduli presenti all’interno di Jitsi:
- Jicofo: ha il compito di gestire la sessione multimediale tra i vari partecipanti della videoconferenza.
- Jigasi
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Google: pagine Web datate fuori dall’indice?
In questi giorni in Rete si parla della possibilità che Google stia smettendo di indicizzare le vecchie pagine Web. A questo proposito è possibile citare l’intervento di un impiegato di Amazon, Tim Bray, che ha recentemente pubblicato un articolo sul suo blog personale dove propone un paragone tra i risultati di diversi motori di ricerca basato su articoli pubblicati da lui stesso più di 10 anni fa.
Dai test effettuati emergerebbe come riuscire a reperire tramite Google alcuni dei post pubblicati da Bray tra il 2006 e il 2008 sia divenuto molto complicato anche conoscendo il titolo preciso e l’argomento …
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LinkedIn: consigli per migliorare la propria rete
Sebbene non veda oggi una diffusione altrettanto capillare quanto i social network più famosi e generalisti, LinkedIn diventa sempre più rilevante in ambito professionale. Sono sempre più le aziende e i recruiter, infatti, che si affidano a questo utile portale per scovare il candidato ideale, vagliare curriculum, trovare connessioni utili per partnership e collaborazioni.
In un’ottica di miglioramento delle proprie opportunità di carriera, di conseguenza, è importante creare una rete sociale che sia solida, dove il passaparola possa transitare facilmente e, non ultimo, dove si possa essere trovati con facilità. Ma quali consigli seguire per incrementare la qualità del …
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Amplify: tool Open Source per l’NGINX Monitoring
Torniamo nella nostra rubrica dedicata ai tool per sviluppatori e amministratori di sistema. Oggi analizzeremmo un programma chiamato Amplify, si tratta di una collezione di tool dedicati al NGINX monitoring. Amplify sarà quindi utile a coloro che devono gestire un web server NGINX.
Tramite Amplify sarà possibile monitorare i possibili colli di bottiglia, i server soggetti a carichi di lavoro estremi o i potenziali attacchi DDoS. La piattaforma fornirà inoltre anche dei consigli per migliorare ed ottimizzare le performance di NGINX. Previste inoltre notifiche automatiche in caso di malfunzionamenti.
Amplify è composto essenzialmente da 3 componenti chiave:
- NGINX Amplify
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Raspberry Pi Zero: disponibile la variante WH
La Raspberry Pi Foundation ha annunciato in questi giorni la disponibilità di una nuova variante della piccola ed economica Raspberry Pi Zero che comprende degli header pre-saldati. Per chi non la conoscesse, Raspberry Pi Zero è la versione “mini” della Raspberry Pi standard che punta soprattutto al mercato dell’IoT (Internet of Things) e ai progetti incentrati sui device embedded, quindi di base viene venduta senza nessun gadget o add-on incluso, anche con lo scopo di contenerne il prezzo di vendita.
La nuovissima single board Raspberry Pi Zero WH verrà dunque distribuita con tanto di header già saldati in …
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Comparativa schede madri per AMD Ryzen: 7 modelli a confronto
A confronto 7 schede madri per processori AMD Ryzen, compatibili con i modelli in commercio al momento attuale comprese le APU con GPU integrata e in prospettiva anche con le proposte Ryzen di seconda generazione in arrivo nel corso della primavera.
Kobo Aura H2O vs Kobo Aura ONE: il confronto tra i due eReader impermeabili
Abbiamo preso i due top di gamma nel mondo degli eReader di Kobo, i lettori di libri digitali che ormai vanno tanto di moda soprattutto con le festività in arrivo, e li abbiamo confrontati cercando di capire quali sono le differenze per quanto riguarda il design, le specifiche tecniche ma anche autonomia e facilità d’uso. Parliamo del Kobo Aura One e del Kobo Aura H2O che vediamo subito qui su Hardware Upgrade nel nostro confronto diretto.
I migliori smartphone del 2017
Il 2017 è stato un anno importante per gli smartphone, caratterizzato dalla prima ondata di dispositivi con cornici ridotte. La particolare soluzione di design è stata adottata prima su diversi top di gamma, a partire da LG G6 e Galaxy S8, fino ad arrivare alla fascia media e anche a quella bassa, grazie ai produttori cinesi. Nella pagina trovate le nostre scelte dei migliori smartphone del 2017 che si è appena concluso.




