IoT: perché scegliere Embedded Linux device
La via più semplice per realizzare device IoT è rivolgersi ad un embedded Linux device. Si può dire che il mercato della domotica e dell’IoT in generale sia strettamente legato all’ecosistema Linux, questo perché la sua natura open source e cross-platorm permette agli sviluppatori indipendenti di realizzare il prodotto che desiderano con facilità e senza i vincoli delle licenze commerciali. Senza contare che in caso di problemi si ha a disposizione il supporto di un’ampia community.
Un altro fattore che determinata questa simbiosi dell’IoT con Linux è l’ottimizzazione del codice. Il codice open source può essere ottimizzato al …
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Il rilancio di Pokémon Go che torna in vetta alle classifiche: due nuovi aggiornamenti

Si erano un po’ spenti i riflettori su Pokémon Go dopo l’enorme successo degli ultimi mesi del 2016. Il 2017 si era aperto sottotono, dal 4 gennaio aveva perso la vetta delle classifiche tra i giochi più scaricati. Ma l’evento di San Valentino e l’arrivo di otto nuove creature avevano aperto una nuova fase. Durante […]
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Esce Nintendo Switch: prezzo, immagini e caratteristiche

Finalmente è arrivato il 3 marzo, il giorno del debutto della nuova Nintendo Switch. L’attesa è finita, la console per casa e portatile esce sul mercato. Ecco le immagini, il prezzo e tutte le caratteristiche confermate. Nintendo SWITCH – QUI FAI IL PREORDINE SU AMAZON La novità assoluta e la sua perfetta sintesi tra console […]
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DMOZ, chiude la Directory del Web
DMOZ, “The Directory of the Web“, chiuderà il 14 marzo 2017 ponendo fine a quello che è stato uno dei progetti collaborativi più importanti della storia della Rete. Noto Anche come ODP (Open Directory Project) o DMoz (Directory Mozilla), esso ha rappresentato un tentativo solo in parte riuscito di catalogare e indicizzare link alle risorse presenti in Rete tramite il contributo di redattori volontari.
Nato con il nome di “Gnuhoo” alla fine degli anni ’90, DMOZ presentava inizialmente una struttura parzialmente mutuata dai newsgroup Usenet. Gnuhoo divenne in breve tempo “Newhoo” e già …
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WordPress su .NET con Peachpie
Gli sviluppatori del compilatore Open Source in .NET Peachpie hanno finalmente completato un proof of concept destinato all’esecuzione di un’installazione di WordPress come applicazione fully managed su .NET e .NET Core. Peachpie rappresenta un’evoluzione del progetto Phalanger, piattaforma dimostratasi in passato capace di gestire un clone di WordPress su .NET, nel caso specifico però l’esperimento aveva fatto emergere alcune problematiche tra cui la difficoltà di supportare gli aggiornamenti del CMS.
Per il successo dei test più recenti è stato configurato un ambiente basato su NET Core 1.0 e MySQL Server; sono state inoltre necessarie alcune modifiche al codice di WordPress …
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Raspberry Pi Zero W con modulo WIFI/Bluetooth per soli 11 dollari
In occasione del quinto compleanno del progetto Raspberry Pi il team del progetto che si raccoglie intorno alla nota single board ha deciso di presentare al pubblico un nuovo membro della famiglia: Raspberry Pi Zero W. Come forse è intuibile dal nome, si tratta di una variante dell’originale Raspberry Pi Zero alla quale è stato aggiunto un modulo WIFI/Bluetooth.
Il team ha dunque creato un’evoluzione naturale del Raspberry Pi Zero, che sin dal suo lancio nel corso del 2015, ha rappresentato l’alternativa low-cost perfetta per coloro che volevano sviluppare progetti di domotica o di IoT. Tuttavia l’evoluzione del …
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Sapete cos’è grandioso? Un miliardo di ore, su YouTube
Alcuni anni fa abbiamo preso un grande decisione in YouTube. Mentre tutti sembravano concentrati sul numero di visualizzazioni di un video, noi abbiamo pensato che la quantità di tempo trascorso a guardare un video fosse un modo migliore per capire se quel video piaceva realmente. Non è stato facile, ma eravamo convinti che avrebbe aiutato a rendere YouTube un posto più coinvolgente per i creatori di contenuti e per i fan. E l’anno scorso abbiamo raggiunto uno straordinario traguardo in questo percorso: ogni giorno nel mondo, le persone guardano un miliardo di ore di incredibili contenuti su YouTube!
Proviamo a guardarla da un’altra prospettiva. Se dovessimo guardare un miliardo di ore di YouTube, ci vorrebbero più di 100.000 anni. 100.000 anni fa i nostri antenati costruivano a mano strumenti in pietra, migravano dall’Africa, mentre i mammut e i mastodonti popolavano la Terra. Se impiegassimo 100.000 anni viaggiando alla velocità della luce, potremmo arrivare da un capo all’altro della Via Lattea (senza invecchiare nemmeno di un giorno!). E se cercassimo “100.000 years” su YouTube, troveremmo una hit strepitosa dei KISS.
Ecco cos’ha di straordinario questo traguardo: rappresenta il divertimento offerto da una straordinaria molteplicità di video realizzati ogni giorno da persone creative. In tutto il mondo la gente trascorre un miliardo di ore ogni giorno per appagare la propria curiosità, scoprire musica straordinaria, stare al passo con le ultime notizie, restare in contatto con i propri personaggi preferiti o rimanere aggiornati sulle ultime tendenze.
C’è tanto lavoro dietro questo viaggio di un miliardo di ore, ma questo traguardo non è solo nostro. Appartiene anche a tutti voi, pubblico che ogni giorno nel mondo si connette a YouTube. Appartiene ai creator, i cui video hanno reso YouTube una fonte di intrattenimento originale, sorprendente e senza limiti.
Da tutti noi di YouTube, il più caloroso grazie.
Scritto da: Cristos Goodrow, VP of Engineering di YouTube, ha recentemente guardato Secret Billionaire: The Chuck Feeney Story
Nokia 3310 ieri e oggi, confronto semiserio fra nonno e nipote
Il nuovo Nokia 3310 ha acceso gli animi degli appassionati e anche quelli dei detrattori. Chi lo considera inutile, chi lo osanna come il gadget per cui è valso il Mobile World Congress. Ecco un breve articolo di confronto fra il vecchio e il nuovo, oltre alla storia personale di un modello in particolare
Milanote
Sto provando da un paio di settimane Milanote, un’applicazione che aiuta a organizzare e mettere in relazione appunti, note testuali, link, immagini, etc. senza confinare l’utente a un layout rigido. La fase di ricerca, iniziale, di scrittura di un testo lungo può rivelarsi difficile da portare avanti solamente su computer: spesso è necessario avere una visione d’insieme […]
Il W3C ha approvato uno standard per sottolineare e commentare il web
W3C: Many websites already allow comments, but current […] systems rely on unique, usually proprietary technologies chosen and provided by publishers. Notes cannot be shared easily across the Web and comments about a Web page can only be saved and viewed via a single website. Readers cannot select their own tools, choose their own service […]
Quando i computer imparano a riconoscere gli insulti: l’uso del machine learning per migliorare le conversazioni online
Immaginate di avere una conversazione con un vostro amico su una notizia che avete letto questa mattina, ma ogni volta che dite qualcosa qualcuno vi urla in faccia, vi insulta o vi accusa di un terribile crimine. Se così fosse, probabilmente mettereste fine alla conversazione. Sfortunatamente, questo avviene sempre più frequentemente online, quando la gente cerca di esprimere le proprie opinioni sul suo sito di informazione preferito e viene invece attaccata con commenti offensivi.
Il 72% degli utenti internet americani è stato testimone di episodi di questo tipo e almeno la metà di loro ha avuto un’esperienza diretta. Almeno un terzo di loro si autocensura per paura delle reazioni. Pensiamo che la tecnologia possa aiutare a risolvere questo fenomeno.
Oggi Google e Jigsaw lanciano Perspective, una tecnologia ancora in fase sperimentale che usa il machine learning per identificare i commenti offensivi. Attraverso una API (un’interfaccia di programmazione) gli editori – inclusi i membri della Digital News Initiative – e le piattaforme possono avere accesso a questa tecnologia e utilizzarla per i propri siti.
Come funziona
Perspective rivede i commenti e assegna loro un punteggio basato su quanto siano simili a commenti che gli utenti hanno indicato come “tossici” o tali da spingere le persone ad abbandonare la conversazione. Per imparare a identificare un linguaggio potenzialmente ingiurioso, Perspective ha esaminato decine di migliaia di commenti che sono stati etichettati manualmente da revisori umani. Ogni volta che Perspective trova nuovi esempi di commenti potenzialmente offensivi, o la sua valutazione viene corretta dagli utenti, migliora la capacità di valutare i commenti in futuro.
Gli editori possono scegliere cosa fare con le informazioni che ottengono da Perspective. Ad esempio, un editore potrebbe decidere di segnalare i commenti ai propri moderatori in modo che questi li rivedano e decidano se includerli o meno in una conversazione. Oppure, l’editore potrebbe utilizzare questo strumento per aiutare le persone della sua community a capire l’impatto di quanto stanno scrivendo, ad esempio permettendo agli utenti che commentano di vedere il potenziale di “tossicità” dei propri commenti mentre li stanno scrivendo. Ancora, gli editori potrebbero anche solo permettere ai lettori di ordinare i commenti in base a quanto sono offensivi, facilitando così l’individuazione di conversazioni interessanti nascoste in mezzo a quelle offensive.
Abbiamo testato una versione di questa tecnologia con il New York Times, dove c’è un team che controlla e modera ogni commento prima che venga pubblicato, revisionando oltre 11mila commenti ogni giorno. Sono davvero moltissimi commenti, troppi per essere letti da un solo team. E infatti il Times offre la possibilità di commentare solo sul 10% circa dei propri articoli. Abbiamo lavorato insieme per educare dei modelli che consentano ai moderatori del Times di selezionare i commenti più velocemente e speriamo che questo possa aumentare il numero di articoli commentabili.
Il futuro
Perspective si aggiunge alla libreria Open Source di TensorFlow e alla Google Cloud Machine Learning Platform come una ulteriore risorsa di machine learning che Google rende disponibile per gli sviluppatori. Questa tecnologia è ancora in fase di apprendimento, ma proprio questo rende il machine learning unico: anche se i modelli sono complessi, continueranno a migliorare nel tempo. Quando Perspective comincerà ad essere usato da un editore, sarà esposto a un maggior numero di commenti, sviluppando così una migliore comprensione di cosa rende certi commenti offensivi.
Mentre miglioriamo la tecnologia, stiamo anche lavorando per ampliarla. Il nostro primo modello è pensato per identificare il linguaggio offensivo, ma nel corso del prossimo anno ci piacerebbe avviare nuove collaborazioni per offrire modelli che funzionino anche in lingue diverse dall’inglese e che siano capaci di identificare commenti che siano attacchi personali oppure fuori tema.
Perspective offre agli editori uno strumento per ospitare discussioni inclusive fra gli utenti; nel lungo periodo, potrà fare di più che migliorare i commenti. Speriamo di poter dare il nostro contributo per rendere possibili conversazioni online migliori.
Scritto da: Jared Cohen, Presidente di Jigsaw
Lenovo annuncia la nuova serie di Moto G. Ecco i nuovi Moto G5 e Moto G5 Plus
La giornata di pre-MWC 2017 di Barcellona ha visto anche la presentazione della nuova generazione di Moto G. I nuovi Moto G5 e G5 Plus si differenziano per il display, la batteria e il processore. Vediamo quali specifiche tecniche posseggono.
Huawei P10 e P10 Plus ufficiali, caratteristiche prezzo e disponibilità
La kermesse catalana non ha ancora preso il via ufficialmente ma già i più importanti marchi hanno inziato la loro lotta a colpi di annunci. Tra questi non poteva mancare Huawei che ha ufficialmente annunciato i propri nuovi top di gamma per quanto riguarda la categoria smartphone. Parliamo di P10 e P10 Plus, conferme di un produttore attivo e sempre più solido
L’Assistente Google in arrivo sui telefoni Android
Capita a tutti di aver bisogno di una mano, a volte. Per questo c’è l’Assistente Google, che, conversando con voi in maniera naturale, vi aiuta a fare molte cose, dal darvi informazioni sulla vostra giornata fino a scattare un selfie. L’Assistente Google è già disponibile su Pixel, Home, Google Allo e Android Wear. Ora lo rendiamo disponibile a sempre più persone. A partire da questa settimana, l’Assistente Google arriverà sugli smartphone con sistema operativo Android Nougat 7.0 e Android Marshmallow 6.0.
Che abbiate bisogno di sapere come si dice “piacere di conoscerti” in coreano o anche solo di ricevere un promemoria per fare il bucato quando arrivate a casa, c’è il vostro Assistente. Con l’Assistente Google sui telefoni Android avrete in tasca Google, solo per voi e pronto ad aiutarvi.
Ecco alcuni esempi per provare subito l’Assistente Google. Per iniziare basta tenere premuto il tasto Home oppure dire “OK Google”:
- Qual è il codice di prenotazione del mio volo per Londra?
- Portami al Museo Picasso.
- Mostrami le foto dei tramonti a Tahoe.
- Ho bisogno dell’ombrello oggi?
- Accendi le luci del soggiorno
L’Assistente Google sarà lanciato questa settimana in lingua inglese negli Stati Uniti e, a seguire, in Australia, Canada e Regno Unito, e in tedesco in Germania. Il prossimo anno saranno introdotte altre lingue. L’Assistente Google sarà automaticamente installato sui telefoni con Android Nougat e Android Marshmallow attraverso Google Play Services. Sarà poi disponibile su alcuni dispositivi di partner recentemente annunciati, tra cui LG G6.
Se questa settimana capitate a Barcellona al Mobile World Congress, la più grande fiera del settore della telefonia mobile, fermatevi all’Android Global Village per provare l’Assistente Google su diversi telefoni Android, tra cui HTC, Huawei, Samsung e Sony.
Il nostro obiettivo è rendere l’Assistente disponibile ovunque ne abbiate bisogno. Qualche settimana fa è stato lanciato su Android Wear 2.0 – attraverso i nuovi smartwatch – e, come anticipato a gennaio scorso, arriverà a breve anche su TV e auto. Con questo aggiornamento, centinaia di milioni di utenti Android saranno ora in grado di provare l’Assistente Google.
E voi, che domanda gli farete?
Scritto da: Gummi Hafsteinsson, Product Lead Google Assistant
Samsung Galaxy Tab S3 e Galaxy Book, i nuovi tablet con Android e Windows 10
Il produttore coreano non si è lasciato scoraggiare dal grande assente Galaxy S8 e ha annunciato in occasione del MWC di Barcellona ben tre nuovi tablet. Parliamo di Galaxy Tab S3, il nuovo top di gamma Android e due Galaxy Book, dei 2in1 basati su sitema opeartivo Windows 10, prodotti che seguono la via tracciata lo scorso anno da Tab Pro S, con un boost significativo di prestazioni





