La scorsa settimana, come probabilmente molti di coloro che stanno leggendo queste righe, ho finalmente ricevuto la mia unità di SNES Mini, dopo mesi di attesa. Immediata la scissione tra l’io giocatore e l’io addetto ai lavori. Uno ancor prima di aprire la scatola ripercorreva con la mente tutti i ricordi connessi a un’epoca che non c’è più, quando gli sprite dei giochi 16-bit scorrevano veloci su vecchi televisori a tubo catodico, accompagnando interi pomeriggi trascorsi in solitaria o dividendo il secondo joypad con un amico. L’altro invece sentiva la responsabilità di dover provare e giudicare quello che è a tutti gli effetti un prodotto datato 2017, per scriverne un giudizio professionale e per quanto possibile distaccato.
