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Maggio, 2017

Home2017Maggio
notizie dai blog
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Le ricerche sull’arte non sono mai state così facili. Voi da dove comincerete?

Anche se alcuni di noi sono attratti dalle pennellate decise della Notte Stellata di Van Gogh mentre altri preferiscono ammirare la gloria dorata del Bacio di Klimt, una cosa è certa: le persone amano l’arte. Ecco perché ogni mese su Google si fanno più di 500 milioni di ricerche sull’arte. Che siate dei principianti o dei divoratori di arte, Google può aiutarvi a diventare un esperto. Da oggi, per ogni ricerca relativa all’arte, avrete accesso a risultati più pertinenti e alla possibilità di approfondire gli argomenti di vostro interesse. Abbiamo anche aggiunto una nuova funzionalità di Street View che fornisce nozioni fondamentali sulle opere d’arte durante le visite virtuali ai musei: un po’ come una guida digitale!

Esplorate l’arte direttamente dalla Ricerca Google
Per aiutarvi a rendere la vostra ricerca un capolavoro, il team di Google Arts & Culture ha collaborato con gli ingegneri della Ricerca Google. Insieme hanno migliorato il modo in cui i nostri sistemi comprendono e riconoscono le opere d’arte, i luoghi in cui vederle di persona, gli artisti che le hanno realizzate, i materiali utilizzati, il periodo a cui appartengono e i collegamenti tra tutto questo.

Ora, quando cercate un artista come Gustav Klimt, vedrete un Riquadro informazioni interattivo che metterà in luce nuovi modi per saperne di più, come visualizzare una collezione di opere dell’artista o addirittura scorrere i musei dove i suoi dipinti sono esposti. E, per alcune opere, è possibile ammirare le immagini in alta risoluzione di Google Arts & Culture.

  

Google Arts & Culture, la vostra guida virtuale per i musei 
Potete visitare centinaia di musei in tutto il mondo direttamente dal vostro computer con Google Maps e Google Arts & Culture. E da oggi il tour virtuale su Street View dà ancora più informazioni sia su desktop che su browser Chrome per dispositivi mobili. Mentre attraversate le stanze dei musei su Google Maps vedrete note utili e interessanti sui muri a fianco di ogni opera. Cliccando su queste note, vedrete una nuova pagina con altre informazioni fornite da centinaia dei musei più importanti al mondo. Potrete anche ingrandire le immagini in alta risoluzione, per avvicinarvi a queste opere come mai prima d’ora.

Per sviluppare questa funzionalità abbiamo utilizzato il nostro software di riconoscimento visivo. Proprio come Google Foto vi permette di cercare qualcosa nella vostra raccolta di foto, questo software ha scansionato i muri dei musei di tutto il mondo, identificando e categorizzando più di 15.000 opere d’arte.

Scoprire l’arte non è mai stato così facile con Google, e speriamo che tutto questo vi dia la giusta ispirazione per immergervi nel mondo artistico. Concedetevi un momento, lasciatevi trasportare e chi lo sa, con un po’ di fortuna forse troverete l’opera che… vi calza a pennello!

Scritto da: Marzia Niccolai, Technical Program Manager

bluermes
31 Maggio 2017
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notizie dai blog
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L’intelligenza artificiale a portata di tutti

Lavoro a Google ormai da 13 anni ed è straordinario vedere come la mission dell’azienda di rendere universalmente accessibile l’informazione sia importante oggi tanto quanto lo era all’inizio. Da sempre cerchiamo di risolvere problemi complessi utilizzando l’analisi dei dati e l’informatica, anche quando la tecnologia intorno a noi impone cambiamenti radicali.

I problemi più complessi sono anche quelli che hanno un impatto più significativo sulla quotidianità di tutti noi ed è entusiasmante vedere quante persone abbiano fatto di Google una parte integrante della loro vita quotidiana. Abbiamo appena superato i 2 miliardi di dispositivi Android mensili attivi; YouTube ha raggiunto, oltre a 1 miliardo di utenti, anche 1 miliardo di ore di watchtime al giorno; e le persone usano Google Maps per fare oltre 1 miliardo di chilometri ogni giorno. Questa crescita sarebbe stata impensabile senza il passaggio al mobile, che ci ha portato a ripensare tutti i nostri prodotti: li abbiamo reinventati perché riflettano nuovi modelli di interazione, come l’utilizzo degli schermi multi-touch.

Oggi siamo di fronte a un nuovo cambiamento in campo informatico: il passaggio da mobile all’intelligenza artificiale. Per questo, ci troviamo a reinventare i nostri prodotti, adattandoli a un mondo che consente di interagire con la tecnologia in maniera più naturale e continuativa. Pensate al motore di ricerca Google: è stato creato sulla nostra capacità di comprendere testi all’interno di pagine web. Adesso, grazie ai progressi nell’ambito del deep learning, le persone possono usare immagini, foto e video come mai prima d’ora. La vostra fotocamera può “vedere”, voi potete parlare con il vostro telefono e ricevere delle risposte. Linguaggio e vista stanno diventando fondamentali per l’informatica tanto quanto la tastiera o gli schermi multi-touch.

L’Assistente Google è un ottimo esempio di questi passi avanti. È già attivo su oltre 100 milioni di dispositivi e diventa ogni giorno più utile. Ora Google Home è in grado di distinguere voci diverse, offrendo alle persone un’esperienza più personalizzata quando interagiscono con il dispositivo. Siamo anche in grado di rendere la fotocamera dello smartphone uno strumento capace di svolgere dei compiti. Google Lens è un insieme di funzionalità di calcolo basate sulla vista, in grado di comprendere ciò che state cercando, aiutandovi a intraprendere azioni basate su queste informazioni. 
Invece di fare salti mortali per trovare la lunga e complicata password del Wi-Fi sul retro del router, il vostro telefono ora può aiutarvi a riconoscere la password, capire che state tentando di accedere alla rete Wi-Fi e autenticare l’accesso in modo automatico. E per utilizzare queste nuove funzionalità, non avete bisogno di imparare nulla di nuovo. L’interfaccia e l’esperienza utente possono essere molto più intuitive rispetto, ad esempio, al copiare e incollare da un’app all’altra dello smartphone. La prima cosa che faremo sarà introdurre le funzionalità di Google Lens all’interno dell’Assistente e di Google Foto, per poi estenderlo anche agli altri prodotti.

[Attenzione: da qui in poi roba da geek!]

Tutto questo richiede risorse computazionali adeguate. L’anno scorso in occasione dell’I/O abbiamo annunciato la prima generazione di TPU che ci permettono di eseguire velocemente e in modo più efficiente i nostri algoritmi di machine learning. Oggi annunciamo la nostra prossima generazione di TPU: Cloud TPU, ottimizzati sia per le inferenze che per l’apprendimento e capaci di elaborare molte informazioni. Renderemo disponibile Cloud TPU su Google Compute Engine, in modo che le aziende e gli sviluppatori possano utilizzarlo.

Per noi è importante che questi progressi vadano a vantaggio di tutti, non solo degli utenti di Google. Siamo convinti che i problemi sociali più complessi possano trovare soluzioni rivoluzionarie se scienziati e ingegneri avranno a disposizione strumenti di calcolo migliori e più potenti e accesso immediato alla ricerca. Ma al momento gli ostacoli sono ancora troppi.

Ecco perché abbiamo deciso di sviluppare Google.ai, che concentra le nostre iniziative nel campo dell’intelligenza artificiale in un unico impegno capace di ridurre gli ostacoli e accelerare il modo in cui i ricercatori, gli sviluppatori e le aziende operano in questo campo.

Un modo per rendere più accessibile l’intelligenza artificiale è semplificando la creazione dei modelli di apprendimento automatico, le cosiddette reti neurali. Attualmente, la progettazione di reti neurali è estremamente impegnativa in termini di tempo e richiede competenze che limitano il suo utilizzo a una piccola comunità di scienziati e ingegneri. Ecco perché abbiamo creato un approccio chiamato AutoML, che dimostra che è possibile per le reti neurali progettare altre reti neurali. Speriamo che AutoML acquisisca capacità che solo pochi dottorandi hanno oggi e che nell’arco di tre o cinque anni possa permettere anche a centinaia di sviluppatori di progettare nuove reti neurali per le loro esigenze.

Oltre a questo, Google.ai permette a scienziati e sviluppatori di Google di collaborare su problemi in una vasta gamma di discipline, con risultati promettenti. Abbiamo utilizzato il machine learning per migliorare l’algoritmo che rileva l’avanzamento del tumore al seno nei linfonodi adiacenti. Abbiamo anche osservato notevoli progressi dell’intelligenza artificiale per quanto riguarda il tempo e la precisione con cui i ricercatori possono predire le proprietà delle molecole nonché la sequenza del genoma umano.

Questo sviluppo non è solo finalizzato alla progettazione di dispositivi futuristici o allo scopo di condurre ricerca all’avanguardia. Pensiamo anche che possa aiutare milioni di persone oggi, democratizzando l’accesso alle informazioni e aprendo nuove opportunità. Ad esempio, quasi la metà dei datori di lavoro americani afferma di avere ancora problemi ad assumere nuove risorse per le posizioni di lavoro aperte. Allo stesso tempo, chi sta cercando lavoro spesso non sa che c’è una posizione aperta proprio dietro l’angolo, perché la natura degli annunci di lavoro – elevata rotazione, poco traffico, incongruenza nei titoli professionali – li ha resi difficili da classificare per i motori di ricerca. Attraverso una nuova iniziativa, Google for Jobs, vogliamo mettere in contatto aziende e candidati e aiutare chi cerca lavoro a trovarlo. Come parte di questo impegno, nelle prossime settimane lanceremo una nuova funzionalità della Ricerca di Google che permetterà ai candidati in cerca di lavoro di trovare offerte a ogni livello di esperienza e retribuzione, incluse offerte di lavoro storicamente difficili da indicizzare e classificare, come quelle nei settori dei servizi e del commercio al dettaglio.

È affascinante realizzare come l’intelligenza artificiale stia iniziando a produrre frutti che le persone possono già cominciare a raccogliere. C’è ancora molta strada da fare per arrivare a un mondo in grado di sfruttare appieno le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Ma più facilitiamo l’accesso alla tecnologia – sia in termini di strumenti che le persone possono utilizzare sia di modalità di applicazione – più tutti ne potremo beneficiare. Al più presto.

Per sapere di più su molti altri annunci di Google I/O, tra cui Android, Foto e VR, leggete le nostre ultime novità.

Scritto da: Sundar Pichai, CEO, Google

bluermes
17 Maggio 2017
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Il Grand Tour d’Italia con Google

La cultura e il saper fare italiano, ma anche l’arte, l’architettura, la musica e il cibo, hanno reso grande l’Italia nel mondo. Vi siete mai chiesti come questi capolavori del passato abbiano plasmato il presente in cui viviamo oggi e come possano essere continua fonte di ispirazione per il futuro?

 
Scoprite il Grand Tour d’Italia visitando g.co/grandtour

300 anni fa il Grand Tour era un viaggio tre le città d’arte e la cultura del Bel Paese, alla portata di pochi. Oggi la scoperta dei tesori culturali e delle tradizioni dell’Italia viene reinterpretata attraverso la tecnologia di Google e il racconto di istituzioni culturali partner del Google Cultural Institute, tra cui il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, la Fondazione Musei Civici di Venezia, l’Accademia dei Fisiocritici, il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, Outdoor Project, il Teatro Massimo di Palermo e reso disponibile per tutti nel Grand Tour d’Italia.

Da Venezia a Palermo, passando per Siena e Roma, potete intraprendere un viaggio digitale su Google Arts & Culture tra alcuni dei tesori culturali del nostro Paese, rivivere tradizioni senza tempo, guardare da vicino capolavori ad altissima risoluzione e scoprire innovazioni, che hanno cambiato per sempre il mondo moderno.

   
La Festa del Redentore 

Immergetevi nell’atmosfera del Redentore, scopritene le origini e la storia, o con un semplice visore Google Cardboard vivete la magia della festa e dei suoi fuochi d’artificio in un’esperienza a 360°. Provate l’emozione di una tradizione che plasma la vita di un’intera città, vivendo i preparativi del Palio di Siena, proprio come se foste là. In un clic arrivate a Pienza e scoprite come una piccola cittadina di 3 mila abitanti abbia dato il via ad un nuovo approccio urbano, utilizzato poi nelle più grandi città moderne, come Brasilia. Passeggiate virtualmente per Roma e fermatevi davanti alla statua di Pasquino, scoprite la storia delle statue parlanti e delle Pasquinate, antesignani dei più moderni social media. Entrate nel Teatro Massimo di Palermo, il più grande edificio teatrale lirico d’Italia, e le sue innovazioni, un tempo fruito esclusivamente dalla élite della città, e oggi un punto di riferimento aperto a tutti.

4 città, 7 Cardboard tour, 25 video, 21 Tour con Street View, 38 mostre digitali, oltre 1300 tra immagini, fotografie, video e documenti in italiano e in inglese per scoprire curiosità, storie legate alla cultura e all’intrattenimento, ma anche alla scienza, allo sviluppo urbano, alle innovazioni e molto altro ancora, questo è il Grand Tour d’Italia.

A Venezia, e nei prossimi mesi anche a Siena, Roma e Palermo, questo viaggio virtuale diventa reale con l’obiettivo di celebrare i tesori della città, ma anche di preparare la città e i suoi abitanti ad un futuro sempre più digitale. Venite a trovarci dal 19 al 21 maggio all’Arsenale Nord, Tesa 94 (dalle 10 alle 20) e avrete la possibilità di scoprire come queste storie affascinanti prendono vita attraverso la tecnologia.

Entrate nelle opere di Canaletto, fotografate ad altissima risoluzione con Art Camera e proiettate a tutto schermo sulle pareti dell’Arsenale Nord, e scoprite come questi capolavori sono ancora studiati oggi per comprendere il fenomeno dell’acqua alta di Venezia; immergetevi nella rivoluzione avviata da Galileo in Piazza San Marco e fate un salto nello spazio grazie a Google Earth VR. Immergetevi nei video a 360° con l’aiuto di Daydream View o ancora mettetevi alla prova con Tilt Brush per reinterpretare le bellezze di Venezia e osservate le opere realizzate dagli altri visitatori in in realtà virtuale.

Non solo, ecco che altro abbiamo in programma per diffondere le competenze digitali e, attraverso la tecnologia, rendere le nuove generazioni pronte a cogliere le opportunità offerte dal digitale:

  • YouTube: per content creator e video maker, è previsto per oggi un pomeriggio di formazione e condivisione insieme a KissandMakeup01, Marcello Ascani e Matcha Latte dove scoprire come sviluppare una strategia su YouTube dai primi passi fino ad avere una sempre crescente e appassionata base di fan. 
  • Competenze digitali: se siete imprenditori e desiderate sapere di più su come utilizzare il web per la vostra impresa, partecipate ad uno degli appuntamenti che abbiamo in programma insieme alla Camera di Commercio di Venezia. Dal 17 al 18 maggio i tutor digitali di Eccellenze in Digitale – il progetto di Unioncamere e Google per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese – faranno tappa all’Arsenale per aiutare le aziende a sviluppare competenze digitali e avviare un dialogo sulle opportunità economiche della rete. Per iscriversi ai seminari (o ad entrambi) visitate la sezione “Eventi e corsi” del sito www.dl.camcom.it/ 
  • Start-up: venerdì 19 maggio sarà la volta di Google Design Sprint, una giornata tutta dedicata al mondo delle start up che, applicando la metodologia del Design Sprint creata da Google Venture e il supporto di 5 mentor, avranno la possibilità di risolvere un problema per loro rilevante e testare nuove idee. 

Vi aspettiamo all’Arsenale Nord, tesa 94, da venerdì 19 a domenica 21 maggio dalle 10 alle 20, non mancate!

Scritto da: Grand Tour Team

bluermes
16 Maggio 2017
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Local Business: Contenuti per migliorare i Risultati della tua azienda (Parte 2/2)

bluermes
5 Maggio 2017
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