È il momento di pensare alle macchine come dotate di un proprio status giuridico. Macchine robot, naturalmente, che si apprestano a invadere il mondo produttivo e quello dei servizi, pubblici e privati, collettivi e personali. Per questa ragione il Parlamento europeo vorrebbe presto votare quelle stesse risoluzioni che un anno fa aveva stimolato presso Bruxelles tramite la sua Commissione Giuridica. I princìpi ricordano da vicino quelli di Asimov, le norme possibili riguardano la creazione di comitati etici, responsabilità collegate alle istruzioni fornite alle macchine, l’introduzione di un reddito universale, specifiche coperture assicurative.
