NVIDIA GeForce GTX 1070: 6 schede a confronto tra Founders e custom
Le schede GeForce GTX 1070 rappresentano al momento attuale la scelta migliore per gli appassionati di videogiochi che vogliono assicurare prestazioni elevate senza dover spendere per il top di gamma in assoluto. Abbiamo messo a confronto 5 proposte cu…
Raccolta della Famiglia su Google Play: condividete ciò che amate con le persone che amate
A casa nostra il venerdì è serata cinema. Io e mia moglie non aspettiamo altro che mettere a letto i bambini, prendere qualcosa da mangiare e precipitarci sulla nostra lista dei desideri dei film. Che si tratti di fare la BLUE STEEL di Zoolander, di scambiarsi suggerimenti giocando a Monument Valley o di leggere “I draghi amano i tacos” ai bambini prima di metterli a letto, condividere questi momenti ci fa sentire più vicini.
È proprio per famiglie come la mia, a cui piace condividere i momenti di intrattenimento, che abbiamo introdotto Raccolta della Famiglia, un modo nuovo con cui le famiglie fino a 6 persone possono condividere i contenuti acquistati su Google Play. Acquistando app, giochi, film o libri su Play Store, potete condividerli con i vostri familiari sui diversi dispositivi senza costi aggiuntivi.
Condividete su tutti i dispositivi della famiglia
Le famiglie al giorno d’oggi usano diversi dispositivi ed è importante poter condividere con facilità i contenuti indipendentemente da dove ci si trova o da ciò che si fa. Tutta la mia famiglia ama i film di Star Wars e vogliamo poterli guardare su telefono, tablet, portatile o TV. Tutti gli acquisti aggiunti a Raccolta della Famiglia sono disponibili sui dispositivi Android. Film, libri e musica sono accessibili su dispositivi iOS e su web.
Gestite con semplicità ciò che acquistate e condividete in famiglia
Quando si parla di famiglia, flessibilità e scelta sono elementi fondamentali. Con Raccolta della Famiglia potete decidere cosa condividere e cosa tenere per voi: la mia collezione di fumetti, ad esempio, la terrei nella mia raccolta personale. La flessibilità è alla base anche delle opzioni di acquisto. Al momento dell’iscrizione potrete indicare una carta di credito da associare al piano familiare. Tutti i membri potranno comunque acquistare prodotti con la propria carta o con una gift card. E per i membri piu giovani della famiglia, avrete l’opzione di autorizzare tutti i loro acquisti.
Condividete un abbonamento Musica con la famiglia
E per finire, se in famiglia siete amanti della musica, potrete anche sottoscrivere un abbonamento familiare a Google Play Music. In questo piano, fino a 6 membri della vostra famiglia potranno ascoltare milioni di canzoni in streaming a $14.99 al mese. Abbiamo lanciato il pacchetto famiglia alla fine dello scorso anno e oggi lo abbiamo reso disponibile anche in Italia, Irlanda, Messico e Nuova Zelanda. Potete registrarvi anche online, oltre che attraverso i vostri dispositivi Android.
Raccolta della Famiglia sarà così disponibile nei prossimi giorni in Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Per iniziare, registratevi su Google Play, invitate la vostra famiglia e iniziate a condividere ciò che amate!
Scritto da: Raj Iyengar, Product Manager, Google Play
Prisma, tutti i filtri provati per voi e qualche avvertimento per non sprecare traffico
Sta letteralmente spopolando la app Prisma, che consente di convertire in modo davvero semplice una foto in un’immagine dal sapore artistico. L’abbiamo provata per voi, permettendovi di prevedere il risultato finale senza provarli tutti. Essendo una app cloud, infatti, il rischio è quello di sprecare un sacco di traffico dati
Zowi: il robottino che insegna ai più piccoli a programmare con Arduino
Per insegnare fin da piccoli in modo giocoso i rudimenti dell’informatica il marchio spagnolo BQ propone Zowi, un piccolo robottino. Zowi ha come cuore una scheda Arduino compatibile disegnata e prodotta dalla stessa BQ: BQ Zum Core. Zowi ha due sensori di prossimità a ultrasuoni, un cicalino, una serie di LED al posto della bocca e un microfono per rispondere a stimoli esterni.
Goditi il caffè o condividilo
In Nausea (1938) Jean-Paul Sartre wrote: ‘a man is always a teller of stories, he lives surrounded by his stories and the stories of others, he sees everything that happens to him in terms of these stories and he tries to live his life as if he were recounting it’. Pics or it didn’t happen. […]
La cronologia del browser è rotta
Patryk Adas: I can search for a term in Google, but I’m not going to get a single result that answers my question. Rather, I’m going to get a lot of results, and all of those results will have bits and pieces of information that are relevant to me. Then I’m going to go exploring through […]
Il master plan di Tesla, parte seconda
Elon Musk ha aggiornato il master plan di Tesla, dato che quello precedente, quasi completato, risale a 10 anni fa: Creare un’automobile elettrica, necessariamente costosa (Roadster) Usare i guadagni per creare un’automobile più grande, ad un prezzo più competitivo (Model S) Usare i guadagni per creare un SUV, venduto ad un prezzo accessibile (Model X) Fornire energia solare […]
Steve Jobs e le pagine dinamiche
Un keynote di 20 anni fa (titolo: Webmania), durante il quale Steve Jobs introduce NeXT WebObjects, spiega cos’è il web e si entusiasma per le pagine dinamiche. (via The Loop)
Perché il leak di dati di LinkedIn riguarda tutti noi
Verso inizio giugno sono apparsi sul dark web i dati — inclusa password e email — di 117 milioni di account creati su LinkedIn, ottenuti durante l’attacco che LinkedIn subì nel 2012 (potete controllare se anche il vostro account venne compromesso su haveibeenpwned.com). Come spiega Arstechnica, ogni volta che c’è un leak di queste dimensioni e entità […]
Il nuovo Google Arts & Culture, in mostra da oggi
Proprio come le opere d’arte e i monumenti più preziosi hanno bisogno di qualche piccolo intervento per apparire al meglio, anche lo spazio che abbiamo creato per accogliere online i tesori culturali di tutto il mondo ha di tanto in tanto bisogno di un restyling. Siamo pronti a presentarvi oggi il nuovo sito e la nuova app Google Arts & Culture, del Google Cultural Institute. L’app vi permette di esplorare tutto ciò che preferite, dai gatti nell’arte sin dal 200 avanti Cristo al colore rosso nell’espressionismo astratto, e molto altro ancora.
I nostri nuovi strumenti vi aiuteranno a scoprire opere e manufatti e a vivere esperienze culturali immersive circondati dall’arte, dalla storia e dalle meraviglie del mondo provenienti da più di mille musei in 70 paesi:
- Cercate quello che più vi interessa, dalle scarpe a tutto ciò che è fatto d’oro.
- Visualizzate le opere d’arte in ordine cronologico e scoprite come i quadri di Van Gogh si sono trasformati da cupi a vivaci.
- Sfogliate per colore e ammirate le 50 sfumature di grigio di Monet.
Con un visore per la realtà virtuale come Google Cardboard è possibile usare l’app Google Arts & Culture su iOS e Android per fare un tour virtuale della street art romana, entrare in una creazione del famoso street artist Insa o addirittura tornare indietro nel tempo di 2.500 anni e curiosare nell’antico tempio greco di Zeus.
Potete anche iscrivervi al nuovo canale YouTube di Google Arts & Culture e scoprire cos’hanno in comune Kandinsky e Kanye West e incontrare il “cyborg artist” newyorchese Neil Harbisson.
Sicuramente vi verrà voglia di ammirare alcune delle opere d’arte anche di persona, e l’app Google Arts & Culture è pronta ad aiutarvi. Scegliendo “Visita” sulla pagina di un museo è possibile vedere gli orari di apertura, scoprire cosa c’è in calendario quel giorno e ottenere le indicazioni stradali in un batter d’occhio. Abbiamo anche testato una nuova e innovativa funzionalità: l’Art Recognizer è ora disponibile per la Dulwich Picture Gallery di Londra, l’Art Gallery of New South Wales di Sydney e la National Gallery of Art di Washington DC. Aprite l’app, puntate la fotocamera del telefono verso un dipinto presente nella mostra e scoprite tutte le informazioni che vi servono sull’opera d’arte in questione. Presto questa funzione sarà disponibile per i musei in tutto il mondo, seguite i nostri aggiornamenti!
C’è davvero tanto da scoprire sulla nostra eredità culturale. Scaricate l’app per iOS e Android per scoprire qualcosa di nuovo da esplorare ogni giorno.
Scritto da: Duncan Osborn, Product Manager, Google Cultural Institute Duncan OsbornProduct ManagerGoogle Cultural Institute
Un tuffo in Magna Grecia: la Valle dei Templi si apre ai visitatori anche online
L’eredità senza tempo della Valle dei Templi sbarca online sul Google Cultural Institute e su Google Street View, anche in modalità VR/realtà virtuale. Che abbiate in programma un viaggio in Sicilia o vogliate semplicemente conoscere le meraviglie dell’antica città di Akragas da casa vostra, a partire da oggi potrete iniziare a scoprire i 1300 ettari del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento direttamente dal vostro smartphone o computer visitando g.co/valledeitempli
Attraverso 11 mostre digitali, disponibili in italiano e in inglese, con oltre 1.000 immagini disponibili sulla piattaforma del Google Cultural Institute potrete rivivere la magia della Magna Grecia, camminare lungo la via sacra accanto al maestoso Tempio della Concordia, e ammirarne la sua grandiosità anche di notte.
Non solo, grazie alle mostre digitali presenti sul Google Cultural Institute potrete saperne di più delle tradizioni sportive dell’antica colonia di Agrigento, godere del suo paesaggio culturale e passeggiare tra le campagne di mandorli, aranci e fiori che incorniciano l’intera area evocando il ricordo di un tempo lontano.
Fate un viaggio tra le divinità protettrici della terra, le più venerate in Sicilia secondo la testimonianza di Cicerone. Ammirate poi i Templi Dorici, simbolo dello splendore di Akragas nel V secolo a.C. durante la tirannia di Terone e sotto il governo democratico. Godetevi infine un piccolo viaggio nel tempo scoprendo il volto paleocristiano della città, risalente alla fine del IV ed al V secolo d.C.
Il vostro viaggio non è ancora finito: grazie a Google Cardboard, un semplice visore per realtà virtuale, e all’app del Cultural Institute per iOS ed Android, vi troverete immersi tra le rovine dei templi di Akragas, assaporando appieno le sue bellezze e i panorami più suggestivi dei templi dorici della Valle, patrimonio dell’UNESCO dal 1997.
Un viaggio nel tempo e nello spazio in uno dei siti più indimenticabili della storia dell’umanità: da oggi alla portata di tutti, con un semplice click.
Scritto da: Luisella Mazza, Head of Country Operations, Google Cultural Institute https://lh6.googleusercontent.com/WY2A6oT8raWguMx-0McCbjWRqLAVMxihSKjQ4z05N_Pd7xyMc1CrBNrqIzxUkvrLoaDq-y1-KZZbYUpSNxj1xtq-zuNqzilLV0ksDCrOTYi_evzOIH5EXGrNZHQT1xWSzTorK-DB Luisella MazzaHead of Country OperationsGoogle Cultural Institute
Come Google combatte la pirateria: continuiamo a creare valore, combattendo la pirateria.
Internet continua a offrire infinite possibilità ai creator, alle loro community e all’industria dei contenuti e noi di Google siamo impegnati ad aiutare l’industria creativa ad avere successo online. Oggi i servizi di Google forniscono contenuti agli utenti di tutto il mondo e generano ricavi significativi per chi detiene i diritti su questi contenuti. Solo YouTube ha generato ad oggi oltre due miliardi di dollari per i detentori di diritti d’autore, grazie alla monetizzazione dei contenuti generati dagli utenti attraverso Content ID, il sistema sviluppato da YouTube per consentire ai titolari di copyright di identificare e gestire facilmente i diritti d’autore sui propri contenuti.
Per noi proteggere la creatività online è un impegno molto serio e mai come in questo momento siamo impegnati nella battaglia contro la violazioni del copyright. Oggi presentiamo un aggiornamento del nostro rapporto How Google Fights Piracy, che illustra i programmi, le policy e le tecnologie che abbiamo messo in campo per combattere la pirateria online.
Ecco i punti chiave del nostro impegno:
- Siamo sempre all’avanguardia nel trovare soluzioni efficaci di tutela del copyright: per far questo andiamo ben oltre i requisiti di legge e Content ID ne è un ottimo esempio. Content ID porta YouTube oltre il semplice sistema di “notifica e rimozione”, fornendo una serie di strumenti automatizzati che permettono a chi detiene i diritti d’autore di rivendicare automaticamente i propri contenuti e scegliere se monitorarli, rimuoverli oppure monetizzarli su YouTube. Content ID è una soluzione molto efficace, tanto che oggi oltre il 98% della gestione del copyright su YouTube avviene attraverso questo strumento, mentre solo il 2% viene gestito con richieste di rimozione per violazione del diritto d’autore.
- Generiamo nuove fonti di guadagno per i media e per i detentori di contenuti: Content ID ha anche creato nuove, significative fonti di ricavo per l’industria dei contenuti. Dal lancio di Content ID, YouTube ha pagato oltre due miliardi di dollari ai detentori di diritti d’autore che hanno scelto di monetizzare i propri contenuti grazie a questo sistema. Ed è un dato di fatto che oggi oltre il 90% di tutte le rivendicazioni effettuate tramite Content ID genera monetizzazione. L’industria musicale sceglie di monetizzare oltre il 95% delle rivendicazioni, decidendo così di lasciare sulla piattaforma il contenuto caricato dagli utenti: la metà degli introiti dell’industria musicale su YouTube proviene dai contenuti dei fan rivendicati attraverso Content ID. Grazie a Content ID, YouTube è anche l’unica piattaforma ad offrire ai partner uno strumento per monetizzare direttamente e in modo automatico l’utilizzo di tracce musicali in background o accidentale, nonché le cover.
- Mettiamo a disposizione dei fan delle valide alternative: il modo migliore per combattere la pirateria è farlo con alternative valide, più efficaci e più convenienti. Google è in prima fila quando si tratta di collaborare con l’industria dei contenuti. Grazie a YouTube e a Google Play, Google aiuta gli utenti a scoprire, acquistare e divertirsi legittimamente con musica, film, libri, riviste e app. Attraverso queste piattaforme, Google Play ha pagato più di 7 miliardi di dollari agli sviluppatori e YouTube oltre 2 miliardi di dollari all’industria musicale. Oggi Google Play rende disponibili musica in oltre 62 paesi, film in 105 paesi e libri in 75.
- Trovare soluzioni per la Ricerca: grazie all’impegno degli ingegneri di Google, la stragrande maggioranza delle domande che ogni giorno gli utenti fanno al motore di ricerca offre risultati che includono solo link a siti legali. Anche se può capitare che dei link problematici compaiano nei risultati in rari casi di domande “long-tail” (le cosiddette “coda lunga”), i nostri sistemi di elaborazione delle notifiche di rimozione per violazione del copyright gestiscono milioni di URL ogni giorno, in media in meno di 6 ore. E quando riceviamo un numero consistente di notifiche valide per lo stesso sito, i nostri algoritmi per il posizionamento nella ricerca lo fanno retrocedere nei risultati delle ricerche successive.
- È una questione di soldi: i siti non regolari specializzati nella pirateria online sono organizzazioni commerciali, il che significa che un modo efficace di combatterli è bloccare i loro introiti. Come leader globale nella pubblicità online, Google è impegnato a sradicare e bloccare i siti non regolari dai nostri servizi per gli annunci. Dal 2012, Google ha bloccato su AdSense più di 91.000 siti per violazione delle nostre norme sul copyright e la maggior parte di quei siti è stata individuata dai filtri proattivi di AdSense. Inoltre, collaboriamo con altri player del settore della pubblicità online per creare delle best practice con lo scopo di elevare gli standard in tutto il settore, negli Stati Uniti come nel Regno Unito, in Francia come in Italia e in Asia.
Proteggere e incoraggiare la creatività online è una priorità per Google. Per questo continuiamo a impegnarci per migliorare i nostri sforzi contro chi viola il diritto d’autore online, collaborando con chi detiene i diritti e proteggendo allo stesso tempo gli interessi dei nostri utenti.
Scritto da: Katie Oyama, Senior Policy Counsel, Google, Team https://lh5.googleusercontent.com/hbj2et35nPPZRat1K9lizGNyJlwy_X6Vvw8XZnKdulQsyePyyxLNqAkBZYepDgeivlBxE85m7LySifDyb11-oTJK9bOej3EQSYQRepyIWaSoe0kxpAyGpo1y_zs8OB_a4YlFu5wKatie OyamaSenior Policy CounselGoogle







