Fino ad oggi le tecnologie legate all’intelligenza artificiale e ai sistemi di machine learning sono state perlopiù impiegate al fine di semplificare l’interazione tra l’uomo e la macchina, per interpretare il linguaggio (scritto o verbale) proprio dell’essere umano e talvolta per emularne il processo cognitivo come accaduto con AlphaGo di DeepMind. I responsabili del progetto The Next Rembrandt si sono spinti oltre.
