Tormentati dai dati
Maciej Cegłowski ha recentemente tenuto due talk interessanti su privacy e Internet — su come le piattaforme che utilizziamo dispongono dei dati che gli regaliamo. Uno è ‘What happens next will amaze you‘, l’altro è Haunted by data (disponibile in video). Invece di leggi stupide come quella dei cookie — che nulla fa né per proteggere […]
L’officina dei nuovi lavori: sei mesi di laboratori con i giovani
Ha provato ad iscriversi all’università, ha cambiato facoltà e poi ha abbandonato definitivamente gli studi. Poi niente lavoro, nessun progetto di vita, neanche un sogno nel cassetto.
A Palermo, dove Marco vive, serve coraggio anche per sognare. Così Marco per tenersi vivo fa il volontario. Poi, un giorno, scopre sul web che a Roma è nata l’Officina dei nuovi lavori, il progetto formativo gratuito avviato da Google e Fondazione Mondo Digitale per diffondere le competenze digitali tra i giovani.
Risponde alla Call4youth, viene selezionato e parte per Roma. Rimane subito affascinato dall’esperienza nell’Immersive Lab, dove scopre tecnologie straordinarie e possibilità sconosciute. Ricomincia a progettare, a confrontarsi, a dialogare. Torna a Palermo con un’idea che ora velocemente sta trasformando in progetto. Recupera una sua passione di sempre, la cucina. Vuole aprire nella sua città un locale, ludico e didattico, un “ristorante immersivo”, così lo chiama, per un nuovo tipo di consumatore, più consapevole che possa vivere l’esperienza di una ristorazione innovativa e digitale (dai tavoli multimediali con proiezioni olografiche all’intrattenimento con i serious game che rappresentino la genuinità del prodotti).
Nome e logo dell’associazione che gestirà il locale sono già registrati. La sua vita è radicalmente cambiata e con sorpresa ha scoperto che la scelta imprenditoriale non lo spaventa.
Ha selezionato con cura i professionisti che lo stanno aiutando nell’impresa, l’architetto, il commercialista ecc. e per ogni dubbio sa che può contare sul coach che lo ha formato all’Officina dei nuovi lavori.
Di storie come quella di Marco ne possiamo raccontare 2.841: è il numero dei giovani disoccupati che hanno partecipato ai laboratori dell’Officina dei nuovi lavori nei primi sei mesi di attività. Sono storie fatte di insuccessi scolastici, di scelte di indirizzo sbagliate, di scoraggiamento e rinuncia. Poi arriva una possibilità, una svolta, un cambiamento.
A tutti loro L’Officina dei nuovi lavori, non solo offre attività mirate di formazione e orientamento professionale, ma anche una palestra per esercitare le soft skills (problem solving, leadership ecc.), competenze che sono sempre più strategiche nel mercato del lavoro. A cominciare dall’autoconsapevolezza. In altre parole con l’Officina cerchiamo di allineare istruzione e formazione alle sfide del 21° secolo.
Abbiamo scelto con cura coach e tutor d’aula: uniscono al profilo professionale di successo, accreditato anche da premi e riconoscimenti, indubbie capacità didattiche. Perché anche l’emulazione di figure positive, creative e fattive, gioca la sua parte.
I quattro laboratori (fab lab, game lab, immersive lab e video lab) prevedono diverse modalità di insegnamento/apprendimento (lecture, stand-up, engagement, interactive, training, learn by doing) e un training specifico per migliorare la capacità di auto-apprendimento.
Per numero di giovani che non studiano e non lavorano l’Italia è al secondo posto in Europa. Sono oltre 2 milioni le ragazze e i ragazzi che vivono ai margini, una vera emergenza sociale. Parlare con loro ci ha fatto capire quanto sia importante anche il lavoro di prevenzione e di orientamento nelle scuole, perché solo così si può evitare insuccesso e abbandono scolastico e ridurre la disoccupazione giovanile. Per questa ragione abbiamo deciso di aprire i quattro laboratori dell’Officina anche agli studenti.
In questi mesi ne abbiamo già raggiunti oltre 8.000. A loro facciamo toccare con mano come sta cambiando il mondo del lavoro, come si possono valorizzare vecchie professioni e se ne possono inventare di nuove, e quanto siano strategiche le competenze digitali.
Consapevoli della necessità di un intervento urgente, accanto ai due percorsi di 22 ore (One4One e All4All), abbiamo progettato laboratori più agili, per intercettare un numero maggiore di giovani tra i 15 e i 29 anni. Così in sei mesi di attività abbiamo già raggiunto 11.796 ragazze e ragazzi.
C’è ancora molto da fare e tanti altri ragazzi che ci auguriamo di formare nei prossimi mesi. Stay Tuned!
Scritto da: Marta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale
HoneyPress, un container honeypot per WordPress
Un honeypot è in linea generale un sistema all’interno del quale viene eseguito del software vulnerabile in maniera deliberata con lo scopo di attrarre attività malevole e registrarle, il suo utilizzo potrebbe rivelarsi particolarmente utile per le analisi dei comportamenti nel corso degli attacchi informatici, l’individuazione di exploit e la rilevazione di ulteriori vulnerabilità. Nel caso di WordPress è possibile utilizzare uno strumento apposito denominato HoneyPress.
HoneyPress è sostanzialmente un container docker nel quale costruire un ambiente dedicato al noto Blog engine/CMS basato sul Web engine Nginx, l’interfaccia command line WP-CLI, PHP5-FPM, PHP 5.x e Naxsi (Nginx …
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Microsoft Edge: nuove funzionalità in arrivo
La versione del browser Edge inclusa nella prossima release preliminare di Windows 10 e fornita ai partecipanti del programma Insider conterrà qualche interessante novità, funzionalità non certo di primaria importanza ma comunque molto richieste dagli utenti tramite i feedback inviati a Microsoft.
Con la futura Build 10551 di Windows 10, infatti, i tester di Insider potranno provare una versione aggiornata di Edge inclusiva di uno strumento per preview delle schede, di una feature per la sincronizzazione dei bookmark e di una funzionalità una connessa al funzionamento del pulsante centrale del mouse (su PC).
Nel caso della sincronizzazione dei preferiti, gli …
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Apple ha bisogno di incentivare lo sviluppo di applicazioni per iPad
In parte, credo di avere abbandonato l’iPad perché non ci sono applicazioni particolarmente interessanti su iPad. La ragione di questa desolante situazione è che è molto difficile per uno sviluppatore indipendente trovare un modello di business sostenibile sull’App Store — vendere app e fare soldi, con tutti i limiti che Apple impone: inesistenza di trial, impossibilità […]
‘Le macchine che si guidano da sole sono inevitabili’
Mat Honan: There’s a lot of skepticism about self-driving cars. About how successful they’ll be, about whether people will really want to use them, about whether they’re safe. But this is what you should know about autonomous vehicles: They are coming. Inevitably. Inexorably. Coming. […] Cars are giant, inefficient, planet-and-people-killing death machines. Self-driving cars — […]
Google Play, più spazio per gli APK di Android
Google ha annunciato l’incremento del limite massimo nelle dimensioni che può raggiungere un pacchetto APK, una novità che apre la porta alla creazione di App più ricche e piacevoli per l’utente.
Le dimensioni massime di un package .apk passano quindi da 50 a 100 Megabyte, quindi gli sviluppatori avranno a disposizione il doppio dello spazio fin qui disponibile per la creazione e la pubblicazione delle loro App su Android. Mountain View avrebbe comunque invitato i coders alla massima moderazione possibile nello sfruttare il nuovo limite.
In caso di necessità, ovviamente, è sempre possibile estendere le dimensioni di una …
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Browserify: gestire le dipendenze su JavaScript e Node.js
Con lo sviluppo delle tecnologie Web, realizzare progetti JavaScript di grandi dimensioni è diventato sempre più comune: non è raro, ad esempio, che intere App mobile vengano implementate in HTML5 piuttosto che in modo nativo, per facilitarne la portabilità. Nello stesso modo, intere applicazioni desktop sono oggi rimpiazzate da Web application lanciate all’interno di un qualsiasi browser.
La diffusione dei concetti di programmazione Web e di JavaScript (oggi diffuso anche come linguaggio server grazie a NodeJS) implica la necessità di organizzare, in maniera il più possibile ordinata e manutenibile, i propri script. A tale scopo nasce Browserify, un …
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Azure, nuovi strumenti Open Source per il Big Data
Microsoft ha annunciato l’arrivo di Azure Data Lake Store, piattaforma Big Data dedicata a sviluppatori e data scientist progettata per manipolare enormi quantità di dati, gestire i record in facilità e analizzare le informazioni grazie ai nuovi tool disponibili nel Cloud.
Alla base di Data Lake c’è Apache Hadoop YARN, sistema Open Source di gestione delle risorse in configurazione di cluster e HDInsight, la versione Microsoft di Hadoop progettata per funzionare sull’infrastruttura Cloud di Azure.
Gli sviluppatori interessati all’offerta “data lake” di Redmond (un’espressione attualmente in voga in ambito Cloud e tra gli analisti Big Data) potranno contare …
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Velocità di caricamento delle pagine Web, quanto incide sulle conversioni?
Non è necessaria una grande esperienza nell’analisi delle statistiche relative alle campagne di advertising per comprendere che la velocità di caricamento delle pagine Web ha un ruolo fondamentale nella massimizzazione delle conversioni, viene però da chiedersi quanto questo fattore direttamente ricollegato alla qualità della user experience possa effettivamente incidere sui mancati introiti a danno dalle propria attività online.
Le conclusioni riportate in un’infografica pubblicata di recente da WpEngine sembrerebbero confermare che anche tempi di latenza molto brevi potrebbero tradursi in perdite economiche rilevanti; nel caso specifico, un solo secondo in più sarebbe in grado di generare decrementi pari all’11% …
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Fitbit Surge: la nostra videorecensione dopo l’importante aggiornamento
Surge è l’orologio che Fitbit propone a tutti gli amanti del fitness: dai runner a chi va in palestra, dai camminatori ai ciclisti occasionali. Dotato di GPS permette di tenere traccia dei propri allenamenti, oltre a offrire tutte le funzionalità di un activity tracker con rilevazione del battito cardiaco e alcune funzioni da smartwatch. La nostra videorecensione arriva dopo l’importante aggiornamento che ha corretto un paio di punti critici
Il triste stato di JavaScript su Android
Jeff Atwood, lo sviluppatore di Discourse1: It seems the Android manufacturers are more interested in slapping n slow CPU cores on a die than they are in producing very fast CPU cores. And this is quite punishing when it comes to JavaScript. This is becoming more and more of a systemic problem in the Android […]



