La scienza è osservazione e sperimentazione. E’ cercare quelle risposte che ancora non si conoscono, imparando ad ogni passo e risolvendo i problemi per trasformare la curiosità in azione.
E’ questo lo spirito che anima la quinta edizione della Google Science Fair, che ha inizio proprio oggi. In collaborazione con LEGO Education, National Geographic, Scientific American e Virgin Galactic, chiamiamo a raccolta tutti i giovani ricercatori, esploratori, costruttori, appassionati di tecnologia e inventori per provare a realizzare qualcosa di ambizioso. Qualcosa che è solo immaginabile, o forse ancora inimmaginabile. Qualcosa che potrebbe cambiare il mondo in cui viviamo.
Da oggi e fino al 18 maggio, gli studenti di tutto il mondo di età compresa tra i 13 e i 18 anni possono presentare online i propri progetti riguardanti qualsiasi campo scientifico, dalla biologia alle scienze informatiche fino all’antropologia e qualsiasi altra scienza. I premi in palio includono 100.000 dollari in borse di studio, programmi di formazione curati da Scientific American e Google, una spedizione alle Galapagos con il National Geographic, l’opportunità di incontrare i designer LEGO presso la sede centrale in Danimarca, nonché la possibilità di visitare la nuova navicella spaziale realizzata da Virgin Galactic presso la base Mojave Air and Spaceport. Inoltre, quest’anno abbiamo introdotto due nuovi riconoscimenti: accanto al premio come Inspiring Educator, il nuovo Community Impact Award premierà i progetti che meglio affrontano i temi legati all’ambiente e alla salute.
E’ solo provando che si può ottenere qualcosa e i vincitori della scorsa edizione di Science Fair ci hanno letteralmente strabiliato con le loro idee: ogni torcia elettrica ha bisogno di una batteria, così Ann Makosinski ha provato ad utilizzare il calore della sua mano; il nonno camminava nel sonno finché Kenneth Shinozuka non ha provato con un sensore indossabile; nel suo piccolo villaggio indiano la fornitura di energia elettrica era sempre instabile, finché Harine Ravichandran non ha provato a costruire un diverso meccanismo per regolarne il flusso. Ora è il vostro turno.
Spesso le grandi idee, quelle in grado di avere un impatto nel mondo, partono da qualcosa di molto piccolo. Qualcosa che vi incuriosisce. Qualcosa che amate, in cui siete bravi o che volete provare.
Sei pronto a provare anche tu?