Circa due mesi fa, la notizia dell’acquisizione di Gluster da parte di Red Hat aveva posto l’attenzione sulle nuove tecnologie per l’ottimizzazione in ambito storage. Razionalizzare ed abbattere i costi, queste sono le priorità per la società del “cappello rosso”. In questo senso, anche il rilascio di RHEL 6.2 ha denotato questa chiara vocazione.
Ciò che colpisce è la rapidità con la quale sono state pacchettizzate le tecnologie acquisite. Il risultato è Red Hat Appliance Storage Software, composto da RHEL e GlusterFS confezionati insieme. Sebbene RH stia spendendo molte energie per lo sviluppo di GlusterFS 3.3, attualmente la versione 3.2 è considerata stabile ed è quindi stata immediatamente impiegata con RHEL6.1. Scelta conservativa, che costa in termini di capacità. Ma a questo stadio è del tutto ragionevole.
Gli ingegneri sono andati sul sicuro: la soluzione RHEL 6.1 più GlusterFS 3.2 è stata ampiamente testata e certificata su determinate configurazioni hardware, preferendo la solidità a discapito della capacità. Appliance Storage Software dispone di un enorme potenziale, vista la sua propensione per lo storage non strutturato, unito a prestazione ed affidabilità.
Via | Linux Today
Red Hat mette in campo le tecnologie Gluster é stato pubblicato su Ossblog.it alle 19:00 di lunedì 12 dicembre 2011.
![]()

