
Steve Jobs, noto in particolare per essere stato il co-fondatore di Apple, è mancato a causa di un cancro al pancreas contro il quale combatteva da anni. Nelle ultime ore è stato doverosamente celebrato da tutti gli organi d’informazione: un aspetto sottovalutato dagli omaggi ricevuti è l’essere stato «un pioniere dell’open source».
Nel 1985, quando fu licenziato da Apple, Jobs fondò NeXT: fallita nella produzione di elaboratori elettronici, l’azienda ha concepito la tecnologia OpenStep. Ancora alla base dello sviluppo di Apple Store, iCloud e iTunes Store con WebObjects. NeXTSTEP e OPENSTEP confluirono in Darwin, il kernel di OS X (derivato da quello di BSD).
Tim Berners-Lee, creando il world wide web nel 1991, utilizzò al CERN proprio uno dei NeXT di Jobs. L’indirizzo di Apple è andato in un’altra direzione, però il contributo dei componenti open source realizzati da Jobs e dai collaboratori è stato determinante e prosegue da trent’anni. È un altro motivo per ricordarlo. Grazie, Steve.
Via | ZDNet
Steve Jobs, «un pioniere dell’open source»: da BSD e NeXT a Mac OS X é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di venerdì 07 ottobre 2011.