Red Hat, forte dei suoi risultati economici, ha deciso di acquisire Gluster, società californiana specializzata nello storage. Con questa acquisizione il colosso dell’open source intende mettere in cantiere un’importante iniziativa per colmare le lacune nel campo del cloud computing grazie anche alla dote portata da GlusterFS, un file system distribuito che consentirà a Red Hat di avere una tecnologia specifica per infrastrutture di grandi dimensioni.
L’attuale “cruccio” del settore enterprise è la crescita non strutturata dei file system aziendali. L’unità di scaling è ormai il petabyte e la dinamicità richiesta ai processi di adeguamento dello storage è senza precedenti. Con questa scelta Red Hat intende quindi andare sul sicuro, visto che questa tecnologia è già utilizzata da Deutche Bank, Barnes & Noble, BAE Systems, Samsung e Autodesk.
GlusterFS è un Network Attached Storage (NAS) file system, rilasciato con GNU AGPL3, che consente di mettere insieme risorse sia attraverso Ethernet sia Infiniband RDMA e ha trovato un discreto successo in applicazioni cloud, biomedicali e archiviazione di grandi quantità di dati. Grazie alle sue avanzate caratteristiche: mirroring e replicazione, volume failover, bilanciamento del carico, caching e gestione delle quote. La sua infrastruttura è concepita con un modello client–server: il server esporta un file system senza effettuare altre operazione, lasciando al client il compito di gestire la strutturazione. GlusterFS fornirà inoltre una struttura completamente dinamica e scalabile in termini di aggiunta e rimozione online di file system e questo grazie anche al suo sistema di astrazione che gli consente di lavorare sopra EXT3/4 e XFS.
Red Hat dimostra – se mai ce ne fosse bisogno – di essere ancora una volta un leader del settore open source, non solo perché l’acquisizione di Gluster le porterà strumenti tecnologici fondamentali, ma anche perché ha deciso di preservarne il valore aggiunto continuando a supportare tutti i prodotti commerciali che Gluster forniva ai propri clienti. L’operazione, dal costo di 136 milioni di dollari (a mio avviso un prezzo relativamente basso), si rivelerà strategica nei prossimi 5~7 anni.
Via | The Register
Red Hat acquisisce Gluster é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di mercoledì 05 ottobre 2011.