Nonostante le burrasche finanziarie Red Hat non conosce limiti alla propria espansione e regala ai suoi azionisti un secondo trimestre di cospicui guadagni. Una crescita dei ricavi del 28% fino a 281,3 milioni di dollari con un utile netto di 40 milioni di dollari, marcando una crescita del 60%. Attualmente Red Hat è seduta su di un capitale liquido di 937.2 milioni, dati questi, che ne fanno la più importante azienda di software open source nel mondo senza per altro vedere all’orizzonte rivali degni di nota.
La distribuzione Enterprise è il prodotto che guida la scalata, per lo più spinta anche dall’utilizzo di JBoss e quindi dal settore middleware. Inoltre il tasso di migrazione Unix-Linux al contrario di quanto affermano analisti di Wall Street, non sembra subire nessun rallentamento, come confermato anche da Jim Whitehurst, uno dei mercati che fornirà impulso nel settore della migrazione e dell’eliminazione di componenti legacy è la Corea, dove interi comparti come le telecomunicazioni, banche ed agenzie governative sono interamente gestite da “montagne” di software UNIX.
Jim Whitehurst ha sottolineato anche il ruolo dei sistemi di virtualizzazione come fattore di successo. A questo punto è evidente che il modello di business funziona, anche se ai puristi del software libero non andrà a genio la politica Red Hat, rimane sul tavolo un dato di fatto, ossia Red Hat guadagna e fa guadagnare. Rimane da capire quale possa essere il modello di sviluppo economico che possono seguire gli attori dei segmenti desktop, mobile e tablet; personalmente ritengo che il tentativo di Canonical di creare una sorta di AppStore, seppure con contorni poco chiari, vada esattamente in questa direzione. Comunque la si pensi, l’obiettivo è chiaro: rendere remunerativo il target consumer.
Via | The Register
Red Hat continua a crescere é stato pubblicato su Ossblog.it alle 18:38 di giovedì 22 settembre 2011.