Chi ricorda come era il web prima dell’era social, di sicuro avrà reminiscenze di frame, pagine statiche e layout quasi “ridicoli” se comparati agli attuali standard. Sono stati fatti molti passi avanti. Si può affermare che i fattori di successo dei social network siano, fondamentalmente, il caricamento asincrono degli elementi delle pagine e i sistemi distribuiti.
Non stupisce che moltissimi siti internet come LiveJournal, Wikipedia, Flickr, Bebo, Twitter e WordPress utilizzino Memcached. È un sistema di caching distribuito che fornisce performance elevate. Il codice viene rilasciato sotto licenza BSD ed è considerato attualmente come uno dei maggiori fattori di successo per quelle piattaforme web che richiedano prestazioni «mission critical».
Memcached consente di raggruppare la cache dei nodi per creare una memoria a breve termine che serve per ottimizzare le operazioni ripetute. Sfruttare elaborazioni già effettuate: questo è il segreto. Di conseguenza si vede un’unica cache, a prescindere dal numero dei server utilizzati per sostenere il servizio. La versione corrente è la 1.4.10 che prevede un ulteriore miglioramento della flessibilità rispetto ai rilasci precedenti. Sono disponibili delle API per tutti i maggiori linguaggi di programmazione.
Per dare un’idea, l’ultimo rilascio ha portato un miglioramento delle prestazioni che ha consentito di raddoppiare il numero di chiavi elaborate per unità di tempo. Precedentemente, i test svolti con sistemi quad-core, davano una media di 1,6 milioni chiavi al secondo. L’attuale risultato riporta quota 3,7 milioni chiavi al secondo con punte fino ai 6 milioni per sistemi con più di quattro core. Impressionante.
Via | The H Online
Memcached, il segreto dietro i social network é stato pubblicato su Ossblog.it alle 14:00 di mercoledì 16 novembre 2011.